Tempo di Valore

Vivere senza internet per una settimana

03.05.2019

Ogni settimana inizia a fare qualcosa di nuovo che non avevi mai considerato prima. Il consiglio di questo venerdì è fare a meno di internet per sette giorni. 

Via i social e il WiFi per fare largo alla voglia di comunicare con le persone più da vicino e non tralasciare nessun piccolo particolare delle situazioni che viviamo. Pensi di potercela fare?

Mettiti alla prova riponendo in un cassetto qualsiasi dispositivo che possa collegarsi a internet. All’inizio ti sembrerà un po’ folle, ma poi ne apprezzerai i risultati. Quindi cosa aspetti? Per prima cosa metti via il tuo bellissimo e invidiatissimo smartphone, il tuo Ipad e la sua la custodia protettiva, il tuo portatile ultraleggero e qualsiasi altro aggeggio che la tecnologia ti possa offrire per stare al passo con i tempi. Per sette giorni ti prenderai una vacanza da ogni tipo di connessione, farai un bel tuffo nel passato tra sms per comunicare e block notes per appuntare liste della spesa e memo.  In un baleno ti ritroverai in un mondo che molto probabilmente non hai dimenticato del tutto e dove, dopo qualche piccola difficoltà iniziale, sarai felice di rifare tante cose che il tempo ti aveva portato a scordare. Fare un complimento ad una persona senza lasciarle un like su Facebook o trovarti a chiedere ad un amico dov’è stato in vacanza perché non ci saranno i social ad averti già informato e la TV o il quotidiano dal giornalaio saranno le uniche finestre sul mondo dell’attualità.

Riscoprire i rapporti interpersonali con le persone che contano

L’obiettivo di questa proposta un po’ radicale e un po’ vintage, non è certamente quello di demonizzare il progresso tecnologico né i tanti lati positivi di un pianeta connesso, ma riscoprire per una settimana quelle sensazioni piacevoli un po’ trascurate dalle abitudini del nuovo millennio.

Il rapporto con le persone con cui interagiamo è un elemento fondamentale in questo processo di “disintossicazione” dalla tecnologia. Senza internet, quindi senza una comunicazione a distanza immediata con a tua disposizione unicamente sms, telefonate e (perché no?) lettere cartacee come mezzi di comunicazione sarai costretto ad avere scambi relazionali più coinvolgenti. Telefonare o, ancora meglio, parlare di persona con qualcuno per chiedere informazioni o fare degli auguri di buon compleanno implica da parte tua uno sforzo maggiore rispetto a scrivere un messaggio su WhatsApp o commentare un post su Facebook. Sarai effettivamente più vicino alle persone che ami. Senza pensarci ti ritroverai a capire chi effettivamente è importante per te e chi ha un ruolo marginale da non meritare il tuo sforzo.

Se ti fermi a riflettere sulle ore che trascorri a scrollare con le dita sul tuo smartphone, a curiosare sui social sulle vite di persone che magari conosci appena, tra i tuoi like lasciati sotto ad un post e i tuoi commenti simpatici ti renderai conto di quanto tempo dedichi a persone che nella realtà quasi non frequenti. Ma se il tempo rappresenta la risorsa più preziosa che possiedi, allora perché non dedicarlo a chi davvero lo merita? Non appena la comunicazione diventa un po’ meno a portata di click ti renderai conto che preferirai avere più tempo per condividere emozioni e momenti solo con un numero più ristretto di persone, ovvero quelle che davvero per te contano.

Dare la giusta importanza a ciò che ci circonda

Oltre alle persone ci sono i momenti e le situazioni che vivi. Fermati per un momento a considerare tutte le volte che mentre stai facendo un’azione usi il tuo smartphone. Solitamente non è per fare cose di rilievo. I tuoi occhi si alternano tra i vari social. Tra Facebook, Instagram e WhatsApp hai sempre “storie” della gente da guardare. Dare un’occhiatina, passare avanti, lasciare un like o commentare sono azioni ormai automatiche che fai senza grande interesse, un po’ come un vizio di cui non riesci a liberarti. E mentre il tuo pollice muove le immagini sul touchscreen, fuori c’è un mondo intero che si muove e tu sei sempre un po’ troppo assorto per accorgertene. Distratto da quel micromondo che porti tra le mani non badi a quello che realmente ti circonda. Potresti camminare vicino al Colosseo o al Duomo di Milano, essere seduto in metro vicino al tuo attore preferito e non vederli perché preso da altro.

Una settimana offline può essere davvero un’occasione per te di vivere appieno il qui e ora gustandoti le situazioni nella loro pienezza, in ogni piccolo dettaglio. Questo non vuol dire che essere una persona molto “social” sia necessariamente sinonimo di isolamento sociale nel mondo reale, ma senza dubbio essere sempre connessi ad internet può provocare un senso di leggero isolamento dalla realtà che scorre senza la tua piena consapevolezza. Sette giorni per fare quelle tue mille piccole cose della quotidianità che i social ti portano via da sempre.

E chissà, magari seduto sui sedili di un treno ti ritroverai ad aver voglia di chiacchierare del più e del meno con quel simpatico anziano che aspetta lì con te e che avrà sicuramente qualche storia da raccontarti…peccato che non potrai condividerla su Instagram!