Una passeggiata sulla Grande Muraglia
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Una passeggiata sulla Grande Muraglia

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di camminare sulla Grande muraglia cinese? Un modo per ammirare l’arte, mentre senti le vibrazioni della storia sotto ai tuoi piedi.
Data
30.10.2019

Considerata da tempo una delle sette meraviglie del mondo antico, è nel 1987 che la Grande Muraglia cinese viene ufficialmente inclusa tra i patrimoni dell’umanità UNESCO. Con i suoi oltre 21.896 km di lunghezza, venti stati e dinastie succedutisi per la sua realizzazione e oltre 2.300 anni di storia, la “lunga muraglia”, così viene soprannominata da sempre in Cina, rientra nella top ten dei siti più ambiti dai turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Non esiste un’opera di fortificazione e difesa ad essa equiparabile in termini di mole e antichità.

Ma la muraglia, estendendosi dalle montagne della Corea fino al deserto del Gobi, ha avuto non solo una funzione militare, venuta meno in seguito all’invasione Manciù che mise fine alla dinastia Ming, ma assunse anche una funzione commerciale strategica per la Cina, tracciando la cosiddetta Via della Seta.

È conosciuta in Cina anche come “Il cimitero più lungo del pianeta” questo perché si stima che per la sua difficile costruzione morirono all’incirca un milione di uomini.

 

Teatro di una delle più famose storie d’amore dell’arte contemporanea

C’è un evento particolarmente affascinante che vede come protagonisti, oltre ai celeberrimi artisti Ulay e Marina Abromovich, proprio il grande dragone di pietra che serpeggia tra montagne, colline e pianure. Era il 2010 quando i due, dopo una appassionante relazione di amore e di lavoro durata ben 12 anni, decisero di separare i propri destini.

Scelsero di sugellare questa separazione con un’impresa epica: percorrere, partendo ognuno dall’estremo opposto della muraglia, l’imponente opera millenaria.

La distanza, la fatica, la solitudine che hanno accompagnato i due ha reso il cammino, durato tre giorni, un tempo di profonda meditazione.

Il tutto è divenuto performance, quindi un’opera d’arte: the lovers.

 

Qualche consiglio pratico

Prima di partire alla volta della tua piccola impresa in Oriente, voglio darti qualche consiglio che sono sicuro potrà tornarti utile. Per cominciare, ricorda che non stai partendo per una passeggiata tra i monumenti di una città europea, certo non stai nemmeno per scalare l’Everest, ma è giusto che tu tenga presente che lo sforzo richiesto non è affatto trascurabile.

Questo vale soprattutto per i tratti del percorso non restaurati che sono più pericolosi e scoscesi. Procedere, non sarà facile come bere un bicchier d’acqua soprattutto se hai qualche problemino di vertigini!

Sappi, inoltre, non ti sarà sempre possibile camminare al di sopra della Muraglia, a volte sarai costretto a fiancheggiarla.

Poi, forse ti sembrerà banale, ma ti consiglio di porta con te viveri ed acqua perché non sarà sempre facile reperirli durante il tuo tragitto. Considera anche che è importante distinguere tra tratti della muraglia restaurati e non. Se da un lato i primi sono più comodi da percorrere ed i più serviti, i secondi vantano il fascino dell’originalità: quando vi cammini sopra, senti la storia vibrare sotto i tuoi piedi.

Concludo col dirti che visitare il grande dragone che si snoda tra i paesaggi dell’Oriente è un modo per trovare il tempo non solo per ammirare un’opera incredibile (è la più antica opera di difesa al mondo!), ma anche per riflettere e meditare su te stesso confrontandoti con l’immensità del circostante.

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