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Teatro d’improvvisazione: mettersi in gioco per scoprire se stessi

29.03.2019

Ogni settimana inizia a fare qualcosa di nuovo che non avevi mai considerato prima. Il suggerimento di questo venerdì è quello di provare un corso d’improvvisazione teatrale: ti farà scoprire di avere abilità nascoste utili anche nella vita di tutti i giorni.

Come funziona il teatro d’improvvisazione?

Nell’ approcciarvi a un corso di teatro o un laboratorio teatrale probabilmente vi sarà capitato di sentir parlare di improvvisazione. Ma di cosa si tratta esattamente? 
L’improvvisazione è sia un esercizio teatrale, sia una tecnica creativa.
Gli attori sono chiamati a improvvisare una situazione, un dialogo o un’intera scena: lo possono fare senza alcun supporto narrativo oppure partendo da un testo guida (il “canovaccio”) nel quale vengono descritte le parti che dovranno essere necessariamente messe in scena.
Si tratta di un processo creativo imprevedibile e in continua evoluzione, per questo motivo in alcuni casi il regista interviene suggerendo agli attori spunti per avviare nuove situazioni sceniche o modificare quelle in corso con esiti sorprendenti. Dal canto loro, sulla scena tutti gli attori improvvisano sul momento le loro battute e le loro azioni: nessuno sa cosa sta per accadere!
A volte persino il ruolo interpretato è inaspettato: ogni attore sceglie cosa interpretare senza consultarsi prima con i propri compagni.
Tutto questo risulta in un divertente allenamento di abilità come l’attenzione, l’ascolto degli altri e la creatività.

Perché fare teatro d’improvvisazione?

Abbiamo visto come l'improvvisazione richieda gran lavoro di squadra, comunicazione e creatività, ma anche capacità di affrontare imprevisti, poiché gli attori non sono mai certi di cosa stia per accadere.
Per far sì che l’improvvisazione abbia successo è importante anche la rapidità nel prendere decisioni e la capacità di guidare la scena. Solo così la rappresentazione può scorrere senza interruzioni nell’azione. 
Al di là degli aspetti tecnici, l’improvvisazione diverte molto per la sua spontaneità sia lo spettatore sia l’attore.
Probabilmente vi starete chiedendo: Perché dovrei fare improvvisazione teatrale? Quali sono i vantaggi?
Fare teatro d’improvvisazione ci offre l’occasione di combattere la nostra resistenza al cambiamento e di uscire dalla nostra “comfort-zone”, la quotidianità ordinaria nella quale ci sentiamo a nostro agio, per fare qualcosa di nuovo e diverso che tendenzialmente ci spaventa un po’.
Calarsi in un ruolo, in un personaggio diverso da noi ci permette di sperimentare comportamenti non nostri e di allargare le nostre modalità di azione.
Affrontare l’ignoto con successo aumenta la fiducia in noi stessi, ci permette di catturare l’attenzione di chi ascolta e di riuscire ad improvvisare con successo anche nella vita di tutti i giorni. Pensiamo ad esempio a tutte quelle occasioni in cui può venirci in aiuto, come ad esempio: colloqui di lavoro, riunioni, dare lezioni, parlare in pubblico.
Con il tempo ci si lascia andare sempre più, si liberano le emozioni e ci si scopre in possesso di nuove capacità.

L’improvvisazione…rende la vita migliore

Chi ha partecipato a corsi d’improvvisazione spesso dichiara di aver cambiato il proprio approccio alla vita.
Può sembrare un’affermazione forte, ma è vero che il pensiero creativo - stimolato dalla pratica teatrale - fa affrontare con maggiore proattività e positività i problemi.  Questo comporta benefici per la mente come la riduzione di stress e la crescita personale.
Imparare a rimanere positivi, accogliere le idee altrui e poi presentare le proprie per arricchire la discussione sono   elementi dell’improvvisazione che favoriscono il miglioramento delle relazioni con gli altri sia in ambito familiare che lavorativo.
L’impatto psicologico dell’arte dell’improvvisazione è quindi molto importante: non si tratta semplicemente di salire su un palco per superare la timidezza, ma ci si mette in discussione e si approfondisce la conoscenza di se stessi.