Street art contaminata o contaminante?
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Street art contaminata o contaminante?

Scritte alte decine di metri, panettoni stradali e tombini che prendono forma, muri che diventano cieli o prati, ponti che si colorano. Le città diventano vere e proprie tele, la street art prima di essere giudicata dev’essere capita.
Data
19.03.2021

Le città diventano tele e la notte si tinge di colore sovversivo, la street art prima di essere giudicata deve essere capita.

Attenzione alla superficialità

Coloratissima, dal tratto big&bold, molto d’impatto e apparentemente poco raffinata, rivela invece spesso un sofisticato legame con filosofie e teorie concettuali profonde. C’è chi la ama e chi la odia, la street art è una forma d’arte dei nostri tempi, nasce per vivere all’esterno e diventare tutt’uno con la città che la accoglie. Qui affrontiamo due mondi: pittura e scultura, Inghilterra e Italia, Bansky e Urbansolid. Ma un unico tema: la contaminazione nella street art.

Un’identità sconosciuta

Non ha volto, non ha biografia ed è un’icona di oggi. La sua protesta visiva contro il conformismo, la guerra, il potere e l'arroganza sono ormai oggetto di discussione comune nel mondo dell'arte e non solo. Nato e cresciuto a Londra, circa 50 anni fa, ha cominciato a vestire le città con i suoi disegni. Oggi Bansky è uno dei maggiori esponenti della street art contemporanea.

"Continuo a dipingere graffiti perché penso sinceramente che il bordo di un canale sia un posto più interessante per l'arte che un museo".

Nessuna mostra dedicata a Bansky è stata autorizzata dall'artista che, contrario alla vendita e all'esposizione delle sue opere, continua a rimanere indipendente e anonimo.

Incontaminato?

Capita che la street art in alcuni casi venga contaminata tanto da essere snaturata e di conseguenza istituzionalizzata. Banksy, che apparentemente non permette che i suoi disegni, nati sui muri delle città, vengano stravolti a tal punto da essere appesi alle pareti della più famosa casa d'aste al mondo, recentemente ha sorpreso tutti durante un'asta londinese con l’autodistruzione programmata della sua Girl with a Balloon ora rinominata da Sotheby’s Love is in the Bin. Da capire se questo gesto plateale abbia veramente tutelato la sua opera dalla contaminazione del Sistema o, al contrario, l'abbia fusa completamente con esso, alimentandolo.

L'acquirente confermò l'acquisto. L'asta di Sotheby's divenne leggendaria.

Scultori filosofi

Parlando di arte su strada, viene spontaneo pensare alla contaminazione tra paesaggio costruito e naturale. Secondo gli Urbansolid, street artists milanesi, è proprio la città stessa a contaminare silenziosamente gli animi degli artisti che diventano il mezzo attraverso cui la città parla. Essi creano stili e affrontano tematiche che diventano lo specchio dell'epoca in cui vivono. "Si tende a pensare che la street art o comunque tutto il fenomeno dei graffiti abbia colorato o imbrattato - questo a seconda delle differenti opinioni - in modo più o meno artistico i muri delle città di tutto il mondo. A nostro parere accade esattamente il contrario. È la città che colora sé stessa.

I 50 anni trascorsi dalla New York degli anni '70 a oggi, con la consacrazione della street art come forma d’arte vera e propria, sono serviti a far crescere negli scantinati, nelle fabbriche, di notte per strada e negli ambienti underground tutto quello che gli artisti respiravano nelle città in cui vivevano. È come se la metropoli stessa avesse strabordato colore sui suoi muri usando come mezzo gli artisti che vivono al suo interno, e creando stili ben identificabili a seconda degli anni e dei materiali. Stili addirittura riconoscibili e diversi tra loro a seconda delle tematiche affrontate. Ed è proprio attraverso le tematiche che ha cominciato negli ultimi anni a crearsi un procedimento inverso: ormai la gente è attenta ai messaggi degli street artists e ne viene contaminata a sua volta. Vedi le innumerevoli riviste dedicate all'argomento, i gadget venduti, le magliette, gli street art tour in tutto il mondo. Staremo a vedere cosa accadrà fra qualche anno, probabilmente stiamo vedendo solo la punta dell’iceberg."

Scritte alte decine di metri, panettoni stradali e tombini che prendono forma, muri che diventano cieli o prati, ponti che si colorano: gli street artists sono maestri di fantasia, sembrano figli di Picasso quando diceva: “Tutto ciò che puoi immaginare è reale”.

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