Sonno ristoratore
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Sonno ristoratore

Dormire bene è fondamentale per la salute dell'intero organismo, anche il rendimento a lavoro e a casa aumenta notevolmente se il sonno è efficace. Purtroppo, questa massima non sempre è perseguibile. Vediamo come porvi rimedio.
Data
19.02.2021

Chi dorme non piglia pesci, ma sarà vero?

Molto spesso le giornate sembrano insufficienti per realizzare tutto quello che si vorrebbe; le ore a disposizione sono troppo poche e gli impegni eccessivi. Ecco che il detto Chi dorme non piglia pesci viene in soccorso e allora la notte sembra un'ancora di salvezza per portarsi avanti. Con il passare del tempo la conseguenza però è che, dopo aver accumulato molte ore di mancato riposo, l'idea di aggiungerne altre tortura e spaventa e innesca un circolo vizioso per cui più bisogno si ha di riposare, meno si riesce.

La qualità del sonno

Alcune persone avvertono una difficoltà a prendere sonno, ma una volta addormentate, proseguono fino al mattino. Altre, invece, si addormentano facilmente, ma vanno incontro a numerosi risvegli durante la notte, oppure si svegliano molto presto senza una ragione apparente. Altre ancora, soffrono di entrambi i disturbi.

Tuttavia, è da tener presente che la cosa più importante non è tanto la quantità, quanto la qualità del sonno. Ecco perché ci sono delle regole d'oro che, se seguite con costanza, possono aiutare senza dover ricorrere all'uso di sonniferi.

To do

Prendersi cura della propria persona può essere terapeutico e il luogo più adatto per coccolarsi è la stanza da bagno; in Giappone si chiama Furoba e nasce per purificare il corpo e lo spirito dallo stress quotidiano, diventando un vero e proprio spazio dedicato alla comfort zone. Anche solo un bagno caldo serale di 20 minuti porta innumerevoli effetti benefici. Secondo una ricerca della Loughborough University, riduce addirittura glicemia e infiammazioni. Se poi arricchito con oli essenziali quali magnolia o geranio, è particolarmente indicato per rilassare i muscoli; invece, per ridurre le tensioni e conciliare il sonno, finocchio dolce, cumino e inula sono perfetti.

Sembra banale, ma evitare bevande a base di sostanze eccitanti come la caffeina e la teina dopo pranzo è molto importante, perché gli effetti posso durare anche 12 ore. Fare attività fisica regolarmente, come camminare anche solo 15 minuti al giorno, aiuta a dormire meglio.

Prediligere la lettura di un libro agli schermi TV o smartphone, è sicuramente un consiglio sempre valido. 

Anche apportando dei piccoli cambiamenti alla propria dieta, come l'inserimento di alimenti ricchi di omega-3, migliora il sonno perché importanti per la sintesi della melatonina. Via libera, quindi, a pesce, semi di lino, di chia, di zucca, di girasole, di sesamo, oppure anche alla frutta secca, come noci, nocciole e mandorle che ne sono ricchi. In caso di necessità, inoltre, qualora l’apporto con la dieta fosse insufficiente, si potrebbe pensare di ricorrere a integratori a base di melatonina. Ambire a un vero e proprio sonno ristoratore è possibile anche grazie a piante che naturalmente possiedono proprietà sedative e ipnoinducenti: passiflora, camomilla e biancospino sono utili per favorire il benessere mentale; valeriana ed escolzia, sono da sempre utilizzate per conciliare il sonno e facilitare il rilassamento in caso di stress. 

È sempre consigliato sorseggiare una bevanda calda prima di dormire e una tazza di tisana a base di una miscela di erbe come tiglio, biancospino, arancio dolce, passiflora e valeriana, potrebbe essere la perfetta conclusione di giornata.

Il rendimento a lavoro e a casa aumenta notevolmente se il sonno è efficace, anche perché è mentre dormiamo che elaboriamo e inconsciamente risolviamo problemi ed enigmi che durante il giorno sembrano insormontabili. Questo forse perché come diceva il regista Akira Kurosawa: “L’uomo è un genio quando sogna.”

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