Sogno d'amore: la mostra di Chagall a Napoli
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Sogno d'amore: la mostra di Chagall a Napoli

Tanti sono gli eventi dietro l’angolo, oggi ne abbiamo selezionato uno davvero interessante per te: sogno d’amore, la mostra di Chagall. Fino all’8 settembre 2019 a Napoli nella bellissima Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli. 

Data
27.06.2019

Fino all’8 settembre a Napoli, nella bellissima Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum di Napoli, puoi ammirare un’esposizione di ben 150 opere di Marc Chagall (Vitebsk, 7 luglio 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 28 marzo 1985).

È un’occasione da cogliere al volo per godere di qualche ora di totale immersione nella magia dell’arte di un pittore che, nei suoi dipinti, nei suoi acquerelli e nelle sue incisioni, ha raccontato, racchiudendo ogni elemento in un universo onirico, la sua genialità e il suo percorso di vita.

Sono provenienti da collezioni private disseminate in tutto il mondo le rarissime opere esposte.

Trattano i temi dell’infanzia, del legame con il sacro, della venerazione per l’arte circense, degli studi dell’artista sul comportamento umano e, tema dominante rispetto a tutto il resto, l’amore.

Il sogno d’amore 

Bella Rosenfeld. Questo è il nome della prima moglie dell’artista russo. Amata incondizionatamente dall’artista e venuta a mancare nel 1944, è un soggetto ricorrente nelle sue opere. Lei è l’amore: un personaggio sospeso, volante, angelico che racchiude in sé la grazia, l’intelligenza e la dolcezza.

L’amore diventa il mezzo con cui gli adulti ritornano alla purezza dell’infanzia e la sua adorata Bella, è l’idealizzazione della donna: un angelo capace di volare e far volare a sua volta chi sceglie di amare.

Il rapporto tra l’artista e la sua donna è una storia che narra di passione, libertà e leggerezza.

E numerose sono le opere in cui ricorre un’idea di amore dolce, al punto da regalare le ali: lo stare insieme è un idillio.

Lo stile e il mondo di Chagall

Chagall, un poeta che per scrivere poesie usa il colore. Nelle sue opere si mescolano le fiabe russe, il primitivismo russo del primo novecento, il “Tachisme”, la “joie de vivre” di Matisse.

È evidente il fascino per il simbolismo di Moreau e per l’uso espressionista del colore di Van Gogh.

Il colore diventa potente sulle sue tele, muovendosi in macchie che deformano i protagonisti.

Il suo stile da molti è definito “fauvismo onirico” e il suo punto di vista preferito per dipingere è quello dei bambini e di chi si abbandona ai ricordi.

Infantile, infatti, è lo stupore con cui vede e rappresenta figure fluttuanti, sospese nello spazio e nel tempo, come in un sogno.

Nei sui dipinti la gravità non ha alcun effetto su alcune delle sue creature, quelle prescelte per rappresentare figure celestiali in grado di librarsi nell’aria senza peso, quasi lontane anni luce da tutto il resto del dipinto.

Come immaginato dalla mente di un bambino, uno dei protagonisti del dipinto risulta spesso sospeso, gioioso, quasi decontestualizzato e bambino diventi anche tu se ti fermi ad osservare un’opera di Chagall.  Vittima inerme della bellezza dell’arte ti ritroveresti a fluttuare anche tu con la mente tra quei racconti del pittore del sogno e dell’amore.

Per conoscere tutte le informazioni visita il sito: http://www.arthemisia.it/it/chagall-sogno-damore/