Passeggiare sull’arcobaleno
Tempo di Valore

Passeggiare sull’arcobaleno

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensati di passeggiare sopra un arcobaleno? Puoi farlo davvero in Perù sulla Montagna dei Sette Colori.
Data
19.02.2020

La prima volta che lo hai visto da bambino avrai sicuramente pensato anche tu che si trattava di pura magia: un arco che colora il cielo dopo la pioggia. Lo avrai disegnato mille volte e quando qualcosa andava storto la tua mamma ti rincuorava così: “Ricordati, piccolo, che dopo la pioggia viene prima o poi il sereno e, con un po’ di fortuna, anche l’arcobaleno!”. Era tutto così meravigliosamente magico e irreale, ma adesso scopri che sopra quell’arco puoi camminarci sopra per davvero. Per farlo ti basta andare in Perù.

Storia e mistero

La Montagna Arcobaleno, o Vinicunca Rainbow Mountain, ha un’altitudine di circa 5.200 metri sul livello del mare e dista circa 130 km da Cuzco. La sua caratteristica peculiare è che le sue alture sono striate di 7 diverse sfumature di colore.
La varietà e la vividezza delle tinte è dovuta ai diversi materiali che la compongono. Per esempio, la terra è rossa dov’è ricca di ferro, dal verde al blu dove c’è rame, dal rosa al viola il manganese e il bianco dove c’è il calcio.
E poi c’è una cosa che avvolge in un alone di mistero questa montagna multi color. Questo spettacolo della natura, infatti, si è palesato agli uomini solo 40 anni fa, quando le nevi che ricoprivano i monti si sono sciolte, facendo spuntare una tavolozza di colori mai vista prima. E in poco tempo è assurta al rango di seconda meraviglia più visitata del Perù dopo Machu Picchu.

Più che una passeggiata è una piccola impresa

Prima di partire però, è giusto che tu sappia che arrivare in cima a Vinicunca sia una cosa semplicissima. La difficoltà è dovuta non tanto alla lunghezza e alle difficoltà del percorso – considera che dal campo base da cui partirai sono all’incirca 1.000 metri di dislivello distribuiti in 8 kilometri di percorso – quanto per l’altitudine. Infatti, sia che per salire tu scelga di puntare sulle tue gambe e procedere a piedi, sia che tu scelga di avvalerti di un gentile cavallo, potrebbe accadere ad un certo punto che il tuo fiato venga un po’ meno. Il motivo è che a quell’altezza l’ossigeno diventa più rado. È per questo che la scelta più prudente, a meno che tu non sia un esperto di altitudini, è sempre quella di affidarti ad una guida di trekking che porti con sé delle bombole di ossigeno. Ma non spaventarti! Sappi che ci vanno in tantissimi e non mancano persone dai 60 anni in sù.

La “Montagna instagrammabile”

Ti accorgerai che ne è valsa la pena salire fino in cima quando si aprirà al tuo sguardo un panorama così bello da non credere ai tuoi occhi. Sarà come trovarsi dentro ad un’opera di street art dai colori sgargianti.
È per questo che la chiamano la “Montagna instagrammabile” perché al vederla è quasi impossibile non aver voglia di condividere qualche scatto sul social delle immagini.
Questo luogo, infatti, è diventato celebre anche grazie alle immagini virali condivise dai visitatori su Instagram.
Ci sono cose che almeno una volta nella vita i tuoi occhi devono vedere ed emozioni che il tuo cuore almeno una volta nella vita dovrà provare. Allora, buon viaggio!

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