Oro Bruno
Tempo di Valore

Oro Bruno

Il Cibo degli Dei, così era definito il cioccolato che da secoli delizia i nostri palati. Un cioccolatino, una bella tazza di cacao caldo oppure un gelato al cioccolato. Piccoli piaceri che rallegrano il nostro tempo e lo rendono prezioso.
Data
07.05.2021

Il Cibo degli Dei, così era definito. Non un appellativo casuale, ma l’emblema di un prodotto pregiato, destinato a uso esclusivo di nobili e guerrieri. Stiamo parlando del cioccolato che da secoli delizia i palati di golosi e non solo. Impossibile non lasciarsi sedurre.

C’era una volta

La sua storia ha origini antiche, furono i Maya e gli Aztechi a coltivare per primi la pianta Theo­broma Cacao i cui chicchi erano utilizzati come moneta di scambio.

E quelle pepite brune erano l'ingre­diente fondamentale della bevanda preparata utilizzando acqua calda aromatizzata con peperoncino e pepe. Un sapore aspro, molto lontano da quello che conosciamo noi oggi. Questa miscela venne stravolta dagli spagnoli che, non solo importarono il cacao in Europa, ma idearono un prodotto più simile a quello che conosciamo oggi: al posto del pepe­roncino optarono per la vaniglia e lo zucchero. Sempre gli spagnoli fecero propria la lavorazione di tavole di cioccolata solida e scel­sero come luogo prediletto per la produzione la Contea di Modica. Non è dunque un caso che il cioc­colato modicano sia, ancora oggi, una delle prelibatezze siciliane conosciute in tutto il mondo.

Invenzioni europee

Con l'età moderna il cioccolato diventa accessibile a tutti, ma soprattutto stimola la creatività di vari pasticceri: nel Regno Unito, verso metà Ottocento, viene confe­zionata la prima barretta di ciocco­lato al latte, mentre qualche anno più tardi in Italia si decide di provare una variante che fin da subito ha grande successo. Le nocciole aggiunte all'impasto, infatti, hanno dato vita a un ciocco­latino iconico, simbolo di tutta la produzione italiana. Era preci­samente il 1878 quando Silvano Venchi, a Cuneo, inaugura la sua boutique del cioccolato e lancia il Giandujotto. Gli esperimenti non si sono mai fermati, maître chocolatier di tutto il mondo conti­nuano a studiare e plasmare la materia prima, creando abbina­menti sorprendenti.

La maestria di Knam

Uno di questi alchimisti contemporanei del cioc­colato è il famoso Ernst Knam.

Chef Patissier, tedesco di nascita e italiano d'adozione, con le sue interpretazioni deliziose sorprende i palati anche più raffinati: tavo­lette, praline, cioccolatini, piccoli capolavori d'arte dolciaria con abbinamenti fuori dal comune. Le sue creazioni prendono forma nella sua storica pasticceria dove avviene la magia. Soprattutto in occasione delle feste. Sculture di cioccolato raffiguranti perso­naggi, alberi di Natale, uova di Pasqua, animali, fiori e mille altre forme con deco­razioni che allettano le papille gustative e la vista.

Chocology

Di cosa stiamo parlando? Dell'arte di mixare il cioccolato al mondo della gelateria, della pasticceria e della caffetteria. Un solo prodotto, mille modi di utilizzarlo ed esaltarne qualità, proprietà e caratteristiche in tre mondi diversi: siamo da Cioccolatitaliani, un vero tempio del cioccolato, il protagonista è il cacao più pregiato al mondo. Infatti, alla base di tutte le loro preparazioni c'è il Fino de Aroma, il cacao per eccel­lenza, nato dall'incontro tra le fave di Criollo e quelle di Trinitario. Una pregiata varietà che rappresenta solo 1'8% del cacao mondiale e che sprigiona al palato complessi aromi fioriti e fruttati con note maltate. Il trionfo assoluto dell'oro degli dei, in purezza e densità.

Anche un piccolo gesto come una concessione può rendere il nostro tempo prezioso. Un cioccolatino dopo cena, una bella tazza di cacao caldo a merenda oppure un gelato al cioccolato in un caldo giorno d’estate, sono piccoli piaceri che rallegrano la vita.

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