Tempo di Valore

L'orto in città

16.11.2018

Ogni settimana trova il tempo per fare qualcosa che non hai mai fatto prima. E se coltivassi un orto nel tuo balcone?

Vivere in città vuol dire molto spesso rinunciare ad un grande giardino o un ampio terrazzo ed accontentarsi di piccoli balconi o terrazzi. Provare a coltivare piante o spingersi a pensare ad un vero e proprio orto potrebbe sembrare un sogno troppo arduo da realizzare.
Tuttavia, nonostante le difficoltà e i limiti, sulla scia degli insegnamenti di Michelle Obama aumentano di giorno in giorno gli amanti del green a chilometro zero. Sporcarsi le mani di terra ha numerosi vantaggi e non è un progetto impossibile nemmeno se vivi in una metropoli.
Se si ha la fortuna di avere a disposizione lo spazio, il tempo il clima della zona in cui si vive è piuttosto favorevole alla vegetazione, avere un piccolo orto potrebbe addirittura diventare, con il passare del tempo e accumulando l’esperienza necessaria, un vero e proprio modo per autoprodurre anche solo una piccola parte del fabbisogno alimentare della famiglia. Un modo quindi per conoscere davvero cosa si porta a tavola. Se, invece come spesso accade, non si ha né il tempo, né lo spazio per darsi al grande raccolto, un piccolo o piccolissimo orticello offre comunque vantaggi interessanti da non sottovalutare. 

Quali piante coltivare e cosa considerare prima di iniziare 

Ci sono infinite possibilità di scelta sulle varietà di piante da coltivare. Sicuramente sarà necessario considerare il livello di expertise posseduto prima di cimentarsi in imprese difficili da portare avanti. Ogni pianta ha le sue caratteristiche, quindi è importante considerare il giusto tipo di terriccio, gli spazi necessari durante per la crescita, l'esposizione al sole e soprattutto la stagionalità della maturazione.
Per esempio, per risultati veloci si può optare per la misticanza, che in 20-30 giorni sarà pronta o i ravanelli che in tre settimane faranno parte di insalate coloratissime. Oppure si può cercare l'armonia della primavera coltivando fragole da assaggiare non appena spuntano fuori o, ancora, andare sul classico pomodoro, magari dei pomodorini ciliegia che non richiedono grandi spazi.
Una soluzione originale ed anche molto decorativa per ovviare alla carenza di spazio, potrebbe essere il giardino verticale: bottiglie di plastica e vasi riciclati, pallet o altri materiali di riciclo da fissare alle pareti di balconi o terrazzi.

Curare un piccolo orto fa bene all'anima

Un metodo alternativo a psicofarmaci, terapie di gruppo, disturbi psicologici o semplicemente ansia e stress è la cosiddetta "ortoterapia". Il contatto diretto con la natura  e la possibilità di appassionarsi alla cura di esseri viventi che crescono e maturano grazie al nostro operato può aiutare nella risoluzione di problemi legati alla sfera psichica.
La American Horticultural Therapy Association, associazione statunitense che studia l'ortoterapia, afferma che il giardinaggio, affiancato alle terapie più tradizionali, può essere un valido alleato per le persone particolarmente ansiose e stressate. Seguire le fasi della crescita di una pianta, infatti, rallenta i nostri ritmi. In particolare regolarizza il nostro respiro, rallenta il battito cardiaco e abbassa la pressione sanguigna. Si può ritenere che il verde distende l'anima alleggerendola da ansia e negatività.
Se si è alle prime armi con il proprio pollice verde le piante aromatiche, dal rosmarino al basilico e dal prezzemolo alla menta, potrebbero essere un buon punto di inizio per avventurarsi in questo nuovo hobby.