L’asmr: relax a portata d’orecchio
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L’asmr: relax a portata d’orecchio

Ogni settimana inizia a fare qualcosa di nuovo che non avevi mai considerato prima. Il suggerimento di questo venerdì è guardare e, soprattutto, ascoltare i video asmr, un fenomeno in voga negli ultimi anni per distendere stress e pensieri con la dolcezza dei suoni.

Data
18.01.2019

Cos’è l’asmr?

Da quelli che amano dormire sui sedili di un’auto col rumore morbido delle gomme che scorrono sul manto stradale a quelli che si rilassano al ticchettio della pioggia quando batte sui vetri delle finestre o, ancora, quelli che senza musica classica non trovando la giusta concentrazione prima di un esame universitario complesso sono tutti potenziali amanti dell’asmr: “Autonomus Sensory Meridian Response”, in italiano “risposta autonoma del meridiano sensoriale”.

Nel 2010 fu Jennifer Allen a coniare questo neologismo per indicare lo stato di benessere, il rilassamento profondo, l’euforia e il piacere, percepiti in seguito a stimoli soprattutto di natura uditiva e, talvolta, anche visiva.

E ad oggi il fenomeno dell'ascolto degli “ASMRtist”, questo è il nome dei numerosissimi youtuber che condividono video destinati al relax, è senza dubbio in crescita, oltre che di gran moda tra i giovani, ma anche i meno giovani.

Quanti tipi di stimoli sensoriali esistono per l’asmr e perché funzionano?

Gli elementi essenziali dell’asmr sono il silenzio e un paio di cuffie da indossare. È proprio nel silenzio più assoluto che vengono raccontate fiabe a voce bassissima, magari sussurrate, si sfogliano libri o giornali, si scarabocchia con la matita su un pezzo di carta, si picchietta con le dita su diversi materiali. Ogni gesto viene compiuto per scoprire il rumore degli oggetti e il relativo potere rilassante. All’udito inoltre si affiancano giochi visivi dal potere calmante. Il ruolo delle immagini, infatti, può essere davvero importante per la riuscita del rilassamento. Le tecniche utilizzate sono davvero tante. Una fra queste è accarezzare con un pennello da trucco per lo schermo della telecamera simulando così una palpebra quando si apre e si chiude prima di addormentarsi. Un’altra tecnica è la stereofonia, ovvero il suono che proviene da diversi punti dello spazio o ancora il “roleplay” vere e proprie messe in scena di situazioni comuni della vita quotidiana che vengono sussurrate dall’asmrtist: andare dal parrucchiere o dall’estetista, ordinare dei piatti al ristorante o organizzare un viaggio in un’agenzia. Tanti momenti diversi di vita quotidiana, tutti accomunati dalla presenza di una persona che si sta in qualche modo prendendo cura di noi.

Cosa serve per iniziare o almeno provare!

Come variano i gusti musicali, anche quelli per l’asmr sono tutt’altro che standard. Chi vuole avvicinarsi all’affascinante metodo del relax da ascolto deve tener conto di dover prima comprendere quali sono i suoni più affini al proprio subconscio, quelli capaci di risvegliare sensazioni di benessere in grado di riportare alla luce ricordi piacevoli dell’infanzia. Quel che serve è un paio di cuffie, un po’ di tranquillità e tanta voglia di abbandonarsi al relax. Youtube offre un’estrema varietà di video asmr da ascoltare ad occhi chiusi se si sceglie un approccio alla distensione propedeutico al sonno, o da vedere e ascoltare se si preferisce un rilassamento finalizzato al puro relax.

Che si tratti di fiabe sussurrate o del ticchettio delle dita su una bottiglia di vetro o sul tavolo presto sarà facile trovare il giusto metodo per sciogliersi, staccando la spina dai pensieri, dall’ansia e dallo stress. Bisogna notare che, nonostante siano davvero tante le testimonianze di chi afferma di aver contenuto i problemi di insonnia e aver scovato nell’asmr un buon metodo di meditazione e relax, esistono molti che non lo amano o si sentono indifferenti. Provare però non costa niente e potrebbe accadere di rientrare tra quei fortunati che iniziano a fare sogni più tranquilli abbandonandosi all’ascolto.