Io, Robotto
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Io, Robotto

Tanti sono gli eventi dietro l’angolo, oggi ne abbiamo selezionato uno davvero interessante per te: “Io, Robotto” nella Fabbrica del Vapore a Milano. La mostra in cui anche le macchine hanno un cuore.

Data
29.11.2019

Era il lontano 1883 quando l’estro creativo di Carlo Collodi diede alla luce il burattino di legno più famoso al mondo. Per la prima volta un essere inanimato desiderava entrare a far parte del genere umano.
E allora Pinocchio cos’è se non un antesignano dei modelli di robot umanoidi che, prima nella letteratura e nel cinema, poi nella realtà si sono diffusi nell’ultimo millennio?

Certo è che un robot altro non è che una macchina in grado di intrattenere, far compagnia, imitare i gesti dell’uomo, punto di riferimento a cui lo stesso si ispira.

Il senso della mostra

Potrebbe sembrarti strano e quasi paradossale parlare di romanticismo nel parlare di una mostra di robot. Sicuramente immagineresti un luogo in cui l’innovazione fa da padrona nel freddo di un progresso tecnologico senza cuore.
Ma ti basti pensare che la stessa creatura di Collodi trova un posto di rilievo all’interno della mostra. Ti sembrerà paradossale, ma l’obiettivo del percorso espositivo è l’uomo, elemento a cui in qualche modo ogni modello esposto si ispira.

Dietro la creazione di un robot ci sono due spinte: la prima è il sogno, l’altra la voglia di replicare la vita.
Chi inventa i robot, infatti, è un sognatore. Qualcuno che, guardando oltre le possibilità del presente, riesce ad anticipare i tempi. Ma chi inventa i robot dà sfogo alla voglia di creare la vita: il robot ha sembianze umane o dell’uomo tende a replicare l’intelligenza. L’obiettivo, quindi, se da un lato è quello di replicare la propria immagine (pensa al caso degli androidi che sono robot in grado di muoversi su due piedi), dall’altro è quello di creare un’intelligenza artificiale con cui poi potersi confrontare.

Cosa troverai

Per ripercorrere la lunga storia della robotica da compagnia la mostra dispiega 115 automi categorizzati in 17 diverse aree tematiche.  Dal 1° ottobre al 19 gennaio 2020, precisamente all’interno della Fabbrica del Vapore a Milano, è allestita la mostra “Io, Robotto”.

La mostra, che inizialmente era una bellissima collezione, partendo dal lontano 1.600 con il robot giapponese in grado di servire il tè, arriva agli anni ’90 di Emiglio, poi Wall-e, Furby di Hasbro e tanti altri.

Dai primi robot meccanici a quelli creati dal cinema, come quelli di Guerre stellari.
Il bello dell’evento è che riesce a suscitare interesse ed entusiasmo in maniera transgenerazionale. Se i bambini si appassionano a giocare con quei giochi robotici che hanno fatto la storia, gli adulti rivedono e ricordano le icone della loro infanzia, con cui hanno giocato o avrebbero desiderato farlo.

A rendere l’esperienza futuristica e interattiva la trovata geniale di usare Alexa di Amazon come guida. Tutte le informazioni dovranno essere richieste alla famosa assistente virtuale.

Per maggiori dettagli sull’evento visita il link: https://www.iorobotto.com/Presentazione

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