Tempo di Valore

Iniziare a scrivere poesie

14.12.2018

Per tenere sempre attiva e in forma la mente numerosissime sono le attività, magari mai considerate prima che, se intraprese, potrebbero riservare grandi gioie e soddisfazioni. Abbandonare per un po’ la routine per ritagliarsi degli spazi di novità può essere un approccio davvero interessante alla vita. La sfida di oggi è iniziare a fare poesia.

Scrivere versi è talvolta considerata un’arte per pochi eletti dalle incommensurabili doti artistiche e comunicative. Ma lasciando ai grandi maestri del passato e del presente la nobile capacità di ammaliare le anime di chiunque legga e, allo stesso tempo, tralasciando le manie di perfezionismo nei propri primi versi, è senza dubbio possibile affermare che la scrittura sia un’arte in cui possono davvero cimentarsi tutti, ottenendo risultati positivi non di poco conto per se stessi.
Lo sforzo creativo, infatti, aiuta a scavare più in profondità dentro di sé per conoscersi e sublimare il proprio vissuto e i propri pensieri in poco più di una manciata di parole.

La poetry therapy

Negli Stati Uniti a partire dagli anni 80 e poi in Italia dagli anni 90 la poethry therapy ha evidenziato i benefici dello scrivere. Per comprendere più nel dettaglio il potere liberatorio dei versi è bene guardare al processo che avviene durante la scrittura. Il processo interiore messo in atto quando ci si avvicina alla poesia è fatto di varie fasi. La prima si definisce introspettiva, ovvero si tratta di un tuffo nel proprio “io” alla scoperta di se stessi e degli aspetti meno superficiali del nostro pensiero. Segue una fase di sintesi, ovvero la necessità di espressione sintetica nei versi fa sì che le situazioni della vita o i problemi vengano concentrati in brevi testi musicali, semplificando quindi la complessità di ogni cosa. La fase finale, invece, è quella del distacco, il momento in cui effettivamente sentimenti ed emozioni migrano, in particolare grazie alla figura della metafora, al di fuori di noi stessi. Attraverso il linguaggio poetico si è in grado, quindi, di guardare il riflesso di se stessi in maniera distaccata per affrontare le ansie e le difficoltà con razionalità e guardare con occhi diversi al futuro, distinguendo nuove possibilità e soluzioni. 

Come iniziare 

Premettendo che la poesia è quanto di più libero possa immaginarsi e, quindi, consigliare di imbrigliarsi tra regole di qualsiasi genere sarebbe davvero fuorviante per chi volesse appassionarsi all’arte della scrittura. Esistono però alcuni consigli che possono esser d’aiuto per lasciarsi andare a questa forza creatrice di parole, musica ed emozioni.
Sicuramente prima di passare all’azione è bene ricorrere alla lettura di versi altrui, non per copiare quanto già esiste, ma per crescere e alimentare la propria mente fino a saziarla. Un altro spunto è leggere a voce alta i propri primi versi per comprendere ciò che è migliorabile con l’aiuto del proprio orecchio. È importante anche ritornare sulla propria opera più e più volte per migliorarla fino a raggiungere la convinzione che non sia più perfettibile e, una volta centrato l’obiettivo, lasciare sedimentare le parole dentro di sé recitandola a voce alta per farla mettere le radici fino in fondo alla nostra mente.
Per ultimo è consigliabile il confronto con altri che hanno iniziato a scrivere. Questo non solo per migliorare i propri risultati artistici, ma anche per ascoltare opinioni sui propri versi letti da punti di vista diversi dal proprio e in tal modo confrontarsi e crescere insieme agli altri.