Tempo di Valore

Iniziare a giocare a calcio

25.01.2019

Ogni settimana intraprendi un’attività nuova che non avevi mai considerato prima. Il suggerimento di questo venerdì è iniziare a giocare a calcio. Non quello dei grandi calciatori, quello tra amici fra una risata e l’altra.

La salute ne beneficia

Il gioco più amato dagli italiani anche fuori dallo schermo televisivo può interpretare un ruolo davvero importante per il benessere: fa dimagrire e fa bene al cuore. Per sortire effetti positivi sulla salute si intende, ovviamente, un’abitudine costante di due volte a settimana protratta per almeno tre mesi e non la sporadica e improvvisata, seppur bellissima, partitella estiva con gli amici. A dimostrare i vantaggi di praticare questo sport in maniera continuativa un team di ricercatori dell'Università di Napoli e dell'Università di Copenaghen.
La pressione sistolica e diastolica migliorano, come pure la frequenza cardiaca a riposo e il tanto temuto LDL, il colesterolo cattivo, tende ad abbassarsi, mentre la funzione cardiorespiratoria migliora in chi pratica il calcio.

Uno sport tipicamente maschile che si tinge di rosa

Dare calci ad un pallone con un obiettivo di squadra da raggiungere ha un effetto benefico a prescindere che a correre sia un lui o una lei.
Secondo gli studi effettuati da Krustrup, professore all'Università di Copenhagen, il calcio fa bene più della semplice corsa. Infatti la passione che questo gioco di squadra può dare da un lato aiuta a mettere da parte la mera ossessione per le calorie bruciate con il movimento e quindi si dimagrisce più velocemente, dall’altro la strategia di gruppo e la gestione dell’imprevisto incrementano la grinta, la determinazione e la velocità di apprendimento. Ci si allena, infatti, a relazionarsi con gli altri. Questi sono i motivi per cui sempre più copioso è il numero di donne che si affaccia a questo gioco che il passato riservava agli uomini.

L’umore e i rapporti interpersonali

Non si tratta unicamente del rilascio di endorfine durante il movimento in una situazione divertente, ma anche e soprattutto di costruzione di legami interpersonali. Che si tratti di calcetto o calciotto quel che conta è il clima che si respira nella squadra. Il rapporto con il gruppo, infatti, insegna a star bene con gli altri, a lavorare al meglio in team per raggiungere un “goal” condiviso. E’ per questo che sin da bambini sentirsi parte di una squadra di calcetto può essere un vero toccasana per problematiche quali isolamento e timidezza.
Non serve essere un fenomeno di serie A per gioire del calcio, basta correre, divertirsi in compagnia e sorridere dei rigori sbagliati. D’altronde, se è vero quel che dice De Gregori, “non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”!