Imponderabilia di Marina Abramović a Roma
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Imponderabilia di Marina Abramović a Roma

Tanti sono gli eventi dietro l’angolo, oggi ne abbiamo selezionato uno davvero interessante per te: fino al 21 luglio sarà possibile ammirare il video originale di Imponderabilia di Marina Abramović nella Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale.  

Data
12.07.2019

L’artista e le opere

L’artista nasce a Belgrado nel 1946. Le performance della “grandmother of arts”, così si è autodefinita, si addentrano nei meandri della mente umana, accompagnando lo spettatore verso pensieri avventurosi e sconosciuti per poi permettergli di ritornare alla vita di sempre in qualche modo rigenerato nello spirito. Le sue opere provocano scandalo e rumore.

Dell’artista serba si parla da sempre nel bene e nel male, una cosa è certa per il mondo: è lei la rivoluzionaria della performance art.

L’opera non è né dipinto, né scultura, ma pura emozione. L’arte è un “evento”, in cui l’artista e il suo corpo entrano in scena per rendere note a tutti le debolezze, l’istinto e le paure umane.
Ed è in quelle paure e in quelle debolezze che chi guarda l’artista ritrova se stesso. Il pubblico non ammira l’opera, entra a farne parte in maniera attiva. Il dolore umano diventa qualcosa di cui è possibile liberarsi. È questo che vuole dimostrare la Abramović con la sua arte e il suo essere in trance durante le sue opere. La sua è una vita in cui non c’è posto per la privacy, perché è il suo tempo vissuto un’opera d’arte.

Performance e legame con Ulay

Una unione artistica e sentimentale ha profondamente segnato il percorso dell’artista. Si tratta dell’incontro con Ulay, il performer tedesco Uwe Laysiepen.

Celeberrime le performance che l’artista ha realizzato con lui. Tra queste Imponderabilia a Bologna nel 1977: i due artisti nudi posti l’uno di fronte all’altro all’ingresso della Galleria comunale di Arte Moderna e gli spettatori che, per accedere al museo, erano costretti a passare tra i due artisti dovendo scegliere chi guardare in volto e a chi, invece, dare le spalle. Un modo per studiare le reazioni della gente non lasciando spazio all’indifferenza.

In una vita che diventa essa stessa una performance, anche il momento di addio tra i due amanti è passato alla storia. Nel 1988, infatti, per concludere la loro intensa storia d’amore i due artisti, partendo ognuno da uno dei due estremi della Muraglia Cinese, si incontrarono per dirsi addio a metà del percorso dopo una lunghissima camminata. Emblematico il titolo dell’opera: “The lovers”.

Tra le opere più recenti “The artist is present”. Nel 2010, al Moma di New york, in una performance durata 3 mesi in cui l’artista serba seduta ad un tavolo in un ampio e scenografico vestito rosso accoglieva, silenziosa e imperturbabile, chiunque volesse sedersi alla sedia vuota di fronte a lei. Oltre 700 persone si sono seduti di fronte a lei, ma solo uno è riuscito a non lasciarla indifferente e a portarla alle lacrime. Era Ulay.

L’evento

Presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale, a partire dal 18 giugno fino al 21 luglio 2019 sarà possibile ammirare il video originale di Imponderabilia che ritrae la performance di Marina Abramović e Ulay tenutasi nella Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna il 2 giugno 1977. Il video sarà corredato dalle parole dell’artista che commenterà la performance. 

Un’occasione unica per riflettere, sorprendersi e guardare il mondo con gli occhi di chi, visionario, ha visto la realtà da un nuovo punto di vista.

Per tutte le info: http://bit.ly/imponderabiliaaroma

 

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