Tempo di Valore

Il tango: passione in movimento

30.11.2018

Ogni settimana intraprendi un’attività nuova che non avevi mai considerato prima. Questo darà nuovi stimoli alla tua mente, avvicinandoti alla creatività e generando nuove energie positive. Il suggerimento di questo venerdì è vestirsi di sensualità e passione per aprire la danza. Il tango, un ballo antico e affascinante in grado di svegliare i sensi e far assaporare la bellezza dei movimenti e dello stare insieme.

Perché ballare il tango? Sono davvero tanti i motivi per scendere in pista e sperimentare il tango: un dialogo muto di sguardi, vibrazioni e sensualità. Alcuni riguardano la sfera fisica, altri quella mentale, altri ancora la sfera delle relazioni interpersonali. Sicuramente il tango aiuta a rimanere in forma, ballando si bruciano dalle 200 alle 600 calorie. Si rassodano i tessuti, si tende a star più dritti con la schiena e a camminare in maniera elegante migliorando le posture scorrette conseguenza di stili di vita troppo sedentari. L’incontestabile fascino dei ballerini va oltre le scarpe eleganti e sensuali per la donna o la camicia bianca per l’uomo!

Fa bene alla mente e al cuore

Il movimento coordinato aiuta a raggiungere un dialogo tra mente e corpo: l’ascolto e l’interpretazione della musica è una spinta a conoscere se stessi più in profondità. Ballare e memorizzare i passi fa bene anche all’attività cerebrale: da un lato infatti aiuta la memoria, dall’altro costringe a porsi degli obiettivi da raggiungere. Il tutto a un ritmo romantico e sensuale capace di rallentare ansia e stress di giornate intense. La cosiddetta “tangoterapia”, praticata su soggetti con patologie cardiovascolari, è basata su numerose ricerche scientifiche a sostegno del tango argentino non solo come valido sostituto di attività sportive più comuni, come la palestra o il nuoto, ma anche come rinvigorente della propria autostima.

Influisce sulla socialità

Ma non c’è tango senza coppia, e va da sé l’esistenza di interessanti risvolti positivi sulle relazioni sociali. L’attività di “ascolto” dell’altro, infatti, è un elemento imprescindibile per la riuscita del tango: chi conduce la coppia deve necessariamente entrare in sintonia con l’altro, chi si fa condurre invece non si lascia meramente sottomettere alla volontà altrui, piuttosto impara ad interpretare attivamente l’altro creando un gioco magico di intesa e passione. Inoltre frequentare un gruppo di tangheri e accumulare esperienza nel ballo potrebbe essere un valido antidoto contro la timidezza e la solitudine, sia perché aiuta ad esprimere le proprie emozioni lasciandosi trasportare da note e vibrazioni senza l’uso della parola, sia perché migliora la fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità.