Il mistero di Tutankhamon
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Il mistero di Tutankhamon

Tanti sono gli eventi dietro l’angolo, oggi ne abbiamo selezionato uno davvero interessante per te: “Tutankhamon, il viaggio oltre le tenebre” a Milano dal 20 febbraio al 2 giugno.
Data
13.02.2020

L’imperatore fanciullo

Le sue sembianze sono conosciute da tutti grazie alla meravigliosa e famosissima maschera funeraria d’oro e smalto blu. Tutankhamon, nonostante sia uno dei faraoni più famosi della storia visse solo fino a 18 anni. Due gli elementi chiave della sua tragica vita: la tenerissima storia d’amore con Ankhesenamon e il mistero della sua morte. Divenne “Re dell’alto e del basso Egitto e signore delle due terre” a soli 11 anni, ma era Ay, suo gran visir, ad avere il potere di decidere le sorti del regno, mentre Tutankhamon era solo un bambino.

L’amore e la fine misteriosa

Il ritrovamento della sua tomba con tutti i suoi incredibili tesori intatti nella valle dei re fu finanziata dal lord inglese George Herberte e condotta dall’egittologo Howard carter nel 1922. La scoperta diede modo di aprire strade a conoscenze storiche mai prima d’ora esplorate. La vita e poi la tragica fine di Tutankhamon è una storia così ricca di mistero da poter essere paragonata ad un moderno giallo fitto di elementi oscuri e suspence. Prima il suo profondo e tenero amore per la sua giovanissima moglie, dolcemente testimoniato da un reliquario ritrovato intatto all’interno della sua tomba in cui è rappresentato un sentimento giovane, puro, ricco di sogni per il futuro e di gesti tenerezza, poi la morte avvenuta in circostanze misteriose e poi ancora la maledizione della sua tomba. Dopo oltre 3.000 anni il tanto arduo, quanto affascinante compito degli storici è stato quello di ricostruire le circostanze che hanno portato alla prematura sparizione del giovanissimo re. L’artefice dell’omicidio sembrerebbe Ay, suo gran visir con smanie di potere che lo avrebbe colpito alla nuca nel sonno. Il faraone avrebbe continuato a vivere in uno stato di semi coscienza per alcuni mesi per poi morire nel giro di pochi mesi inspiegabilmente agli occhi del suo popolo. Liberatosi Tutankhamon,  Ay avrebbe sposato la giovane moglie del faraone ma, innamorato della sua prima moglie, avrebbe nel giro di poco tempo ucciso anche Ankhesenamon per poter vivere in tranquillità la storia d’amore con la sua prima moglie.

Il mistero

La cosa più curiosa e più celebre legata a Tutankhamon è senza dubbio la leggenda della maledizione del suo sarcofago. Su di esso, infatti, un geroglifico riportava testuali parole “la morte sopraggiungerà su rapide ali per colui che disturba la pace del re”. Si trattò senz’altro di una trovata pubblicitaria dei giornali dell’epoca che fecero coincidere la morte di diverse persone che avevano avuto contatto con il sarcofago. In realtà, la storia narra che tutti i membri della spedizione morirono diversi anni dopo rispetto alla spedizione e l’unico che morì dopo soli 3 mesi fu Lord Carnavon, ma anche nel suo caso si trattò di morte naturale. Tuttavia, fu molto semplice all’epoca far nascere un alone di mistero intorno ad una mummia rinvenuta in perfette condizioni da oltre 3.000 anni in mezzo a tesori dal valore inestimabile.

La mostra

La mostra “Tutankhamon. Viaggio oltre le tenebre” sarà aperta al pubblico dal 20 febbraio al 2 giugno nelle sale del Palazzo Reale a Milano. Oltre alla scoperta dell’affascinante vita del più celebre imperatore di tutti i tempi, attraverso opere provenienti da musei pubblici e privati e materiali multimediali, non solo sarà possibile addentrarsi nella storia e nella cultura egizia, ma anche scoprire come per l’immaginario collettivo era il viaggio nell’aldilà nei minimi particolari.

In un percorso virtuale e reale si riuscirà a passeggiare tra i miti e la storia di oltre 3.000 anni fa: un Egitto come non lo avevi mai visto prima.

Per maggiori dettagli leggi l’articolo.

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