Il migliore amico dell’uomo
Tempo di Valore

Il migliore amico dell’uomo

Ecco qualche consiglio per trascorrere del tempo insieme all’amico più fedele dell’uomo. Il vostro cane sarà grato di imparare cose nuove e voi vi sentirete fieri di lui e della sua capacità di apprendimento.
Data
21.05.2021

Un nuovo arrivo

È un momento importante quando si decide che un nuovo esserino entrerà a far parte della famiglia, sia che esso arrivi dal canile o dall’allevamento, sia che sia cucciolo o adulto. Oltre a prepararsi mentalmente a una nuova vita, bisogna sistemare casa in modo tale da potergli offrire tutto quello di cui ha bisogno. Cuccia, giochi, pappa, collare, guinzaglio e molto amore. Amore che si manifesta attraverso tutte le coccole, ma anche l’educazione. Sì, perché la nostra capacità di insegnare e la sua di obbedire, possono rendere la vita del padrone molto più facile, così come quella del cane immensamente più sicura. L’addestramento dovrebbe iniziare durante i primi tre mesi di vita del cucciolo. A questa età, la curiosità supera il timore. In ogni caso gli esercizi fondamentali sia per un cucciolo, sia per un cane adulto, sono identici e si basano sulla ripetizione e la gratificazione. Oggi l’educazione mediante il rinforzo positivo è sicuramente l’approccio educativo più utilizzato e permette uno scambio tranquillo e allegro per il nostro amico a quattro zampe; consiste nell’andare a premiare un comportamento richiesto e correttamente eseguito dal nostro cane.

Seduto

Il comando seduto è il più semplice e forse più importante nell’addestramento di un cane. È la base per molte altre tecniche di allenamento. Torna utile in diverse situazioni, sia a casa che in passeggiata. Serve a calmare il cane e ad abituarlo a stare buono per un certo periodo di tempo. Per riuscire a insegnare al cane questo comando, occorre attirare la sua attenzione e farlo concentrare su di noi. Inoltre, bisogna mostrargli la ricompensa e fargli capire che potrà conquistarla solo se farà ciò che gli chiediamo. Quindi mimiamo un gesto con la mano che va dall’alto al basso ripetendo la parola “seduto”. Una volta che il cane comprende il messaggio e si siede, va premiato. È importante non dare al nostro amico peloso qualcosa che sia abituato a mangiare. La ricompensa, per essere percepita come tale, deve essere speciale. Ovviamente ci vuole pazienza e costanza e non si deve cadere nell’errore di premiarlo a vuoto. Se il cane si distrae? Significa che non è abbastanza attratto da quello che sta vivendo. Catturare meglio la sua attenzione e ripetere di nuovo l’esercizio sarà d’aiuto. In tal senso è raccomandabile non organizzare sedute educative troppo lunghe.

Zampa

Si tratta di un’evoluzione del comando precedente. Per questo tipo di esercizio è meglio usare croccantini o biscottini piccoli perché devono poter essere nascosti nelle mani. Bisogna, come prima cosa, far sedere il cane di fronte a noi e catturare la sua attenzione, in modo che capisca che da quel momento si sta lavorando insieme. Poi occorre nascondere un boccone nella mano, chiuderla a pugno e, mentre lo si avvicina al suo muso, con tono deciso dare il comando “zampa”. Le prime reazioni saranno probabilmente le seguenti: leccherà la mano, la annuserà o comunque tenterà un approccio con il muso. In questo caso ovviamente non si deve cedere alla tentazione di premiarlo. L’obiettivo deve rimanere quello di far toccare la nostra mano con la sua zampa. Ecco perché se il cane tenterà invece di avvicinarsi con una zampata, va premiato immediatamente aprendo la mano e lodandolo a voce, così collega il gesto al premio. Quando il cane impara a eseguire il comando “zampa” in questo modo, si alza leggermente il livello di difficoltà: si porge al cane la mano vuota con palmo aperto, si dà il comando e, non appena sfiora con la zampa la mano, si premia velocemente con la mano libera. L’obiettivo è quello di riuscire a farsi dare la zampa porgendo la mano, senza ricompensa.

Resta

È un comando molto utile, ma anche più complesso dei precedenti. Serve a far arrestare il cane in un determinato punto quando ci allontaniamo da lui. Anche per la buona riuscita di questo comando, è indispensabile che il cane abbia già imparato a eseguire il comando “seduto”. Partendo da questa posizione ci si avvicina al cane con il palmo della mano aperto e il braccio teso e si scandisce bene la parola “resta”. Se il cane rimane al suo posto ci si avvicina per ricompensarlo con premio e coccole. In caso contrario si fa una piccola pausa e si ripete l’esercizio fino a quando non sarà riuscito. L’evoluzione è collegata all’allontanamento. Bisogna ripetere il comando con braccio teso e mano ad “alt” e gradualmente allontanarsi sempre di più. Il cane non deve seguire, ma rimanere al posto fino al ritorno del padrone. In casa ci si può allenare dapprima nella stessa stanza e poi allargando il giro. Il vostro amico a quattro zampe deve aspettarvi al punto di partenza. Solo in tal caso si meriterà il premio. Questo è un comando più complicato perché viene meno il contatto fisso con il padrone. Il cane deve essere conscio e sicuro che si tratti di una situazione di attesa momentanea.

Il vostro migliore amico sarà grato di passare del tempo con voi imparando insieme cose nuove. Voi vi sentirete profondamente orgogliosi scoprendo la capacità di apprendimento del vostro cane. È importante premiare i comportamenti corretti, ma non bisogna mai punire per quelli non richiesti o eseguiti nel modo sbagliato. Il cane in questo modo sarà gratificato e questo sicuramente è l’atteggiamento migliore per poter insegnare e di conseguenza imparare qualcosa.

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