Il mattoncino più famoso del mondo
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Il mattoncino più famoso del mondo

Tanti sono gli eventi dietro l’angolo, oggi ne abbiamo selezionato uno davvero interessante per te: “I love Lego”, la mostra a Milano aperta fino al 2 febbraio 2020. Il mattoncino più famoso del mondo diventa arte.
Data
08.11.2019

Ci sono cose che non hanno età. Una di quelle è il mattoncino Lego. Non importa se sei nato nel vecchio millennio e se hai già qualche capello bianco, giocarci può esser un piacere per tutti. Da piccoli moduli giocattolo, infatti, i LEGO si sono presto trasformati in piccolissime unità con cui realizzare capolavori incredibili. Da monumenti storici a città moderne, da animali fantastici a opere d’arte. Non esiste un progetto impossibile da realizzare, se per farlo usi i LEGO.

Non solo per bambini

Il termine “LEGO” viene dal danese “leg godt” che vuol dire “giocare bene”. Se nel 1949, data di nascita dell’archetipo del famoso mattoncino in Danimarca, si trattava di un giocattolo innovativo e, fin da subito, ritenuto estremamente educativo per i bambini innamorati di quei mattoncini, con il passare degli “costruire” anni da gioco si è sempre più trasformato in una vera passione senza età.

Sono a migliaia, sono sparsi in tutto il mondo e si raccolgono in comunità per discutere del loro hobby e realizzare opere insieme: sono gli AFOL.

I motivi di questo successo che dura nel tempo possono spiegarsi in diversi fattori. Il primo, sicuramente il più semplice, è che i pezzi risalenti ai primi anni di produzione sono perfettamente compatibili con quelli prodotti oggi. Seppur ampliata la gamma di colori e la tipologia di moduli disponibili, ne è sempre stata garantita la compatibilità nel tempo.

Questo vuol dire che se ci hai giocato durante la tua infanzia, adesso potrai utilizzare gli stessi pezzi per rigiocare come una volta. Inoltre, è un modo originale per stimolare la fantasia anche in età adulta, prendendosi al contempo un momento di evasione e relax.

Nathan Sawaya

È il più famoso di quegli artisti contemporanei che ha deciso di impiegare nelle sue opere i LEGO. Nathan Sawaya era un bambino che come tanti altri giocava con i suoi mattoncini colorati con cui, in base a quanto lui stesso racconta, è iniziato un legame indissolubile quando i suoi genitori rifiutarono la sua richiesta di adottare un cagnolino. Fu in quel momento che decise di costruirsene uno a grandezza naturale con i suoi LEGO. Si trattò di una scintilla in grado di tenere acceso per tutta la vita il fuoco di una passione che presto divenne arte. La sua produzione artistica, posizionandosi tra pop art e surrealismo, colpisce e meraviglia. Enorme è stato il successo riscontrato tra il pubblico.

L’evento

Se sei un appassionato di LEGO, se ti intriga un po’ l’idea di sapere qualcosa in più di un universo così interessante in grado di attrarre verso di sé migliaia di persone o se magari hai soltanto un figlio o un nipotino a cui hai promesso qualcosa di speciale, allora è proprio il caso di visitare “I love LEGO”. È a Milano la mostra interamente dedicata ai mattoncini colorati.

I fantastici diorami sono progettati da RomaBrick, che è uno dei Lug (Lego User Group) più importanti d’Europa.

Ci sono infiniti scenari immaginari, avventure di pirati e veri e propri mondi in miniatura a popolare la mostra. E poi ancora 12 dipinti ad olio di Bolcato, artista contemporaneo. Le sue opere siispirano a grandi opere della storia dell’arte che assumono le sembianze di “uomini-Lego”.

Tutto porta a pensare che dire che si tratta di un giocattolo è davvero riduttivo.

Per maggiori dettagli sull’evento visita il seguente link: https://www.ticket.it/legomilano

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