Barefooting: camminare a piedi nudi per sentirsi più liberi e in forma
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Barefooting: camminare a piedi nudi per sentirsi più liberi e in forma

Ogni settimana inizia a fare qualcosa di nuovo che non avevi mai considerato prima. Questo venerdì ti suggeriamo di provare ad introdurre nella tua quotidianità il barefooting, ovvero il camminare consapevolmente a piedi nudi, una tendenza nata in Nuova Zelanda alla fine degli anni ’60 e oggi più che mai utile al nostro benessere.

Data
15.03.2019

Alcuni di noi amano togliere le scarpe nel relax delle mura domestiche, altri sulla spiaggia o – perché no? - sul prato. Camminare a piedi nudi è un’attività istintivamente piacevole e molto salutare. Pensiamo per esempio ai primi anni di vita dei più piccoli: in questa fase si preferisce lasciare che i bambini stiano il più possibile senza scarpine, per consentire un corretto sviluppo dell’arcata plantare e della postura, ma anche per lasciare libero un organo di contatto importantissimo.
Mani e piedi infatti sono le prime parti del corpo con cui iniziamo a esplorare il mondo che ci circonda.
Sin dai primi passi la pianta del piede nello svolgere la sua funzione di sostegno, riceve una notevole quantità di diversi stimoli sensoriali. Questo ci permette di sviluppare naturalmente la propriocettività, ovvero la capacità di percepire la posizione del nostro corpo nello spazio anche senza il supporto della vista.  Pensiamo per un attimo a tutte quelle situazioni in cui questa capacità ci viene in aiuto e capiremo quanto è importante mantenerla allenata anche da adulti.

Quali sono i benefici del barefooting?

Abbiamo visto come per gli adulti il barefooting contribuisca a recuperare e a mantenere il benessere acquisito fin da piccoli.  Ma non solo!
Camminare a piedi nudi ci permette di contrastare molti effetti dannosi derivanti dall’utilizzo continuo delle calzature. Se la scarpa ci permette di proteggere il piede, in un certo senso lo costringe e scherma le sue capacità percettive.
Attraverso il contatto diretto col suolo si produce un naturale massaggio riflessologico che migliora la circolazione del sistema sanguigno e linfatico, stimolando positivamente l’intero organismo. Anche la traspirazione del piede trova beneficio dal recuperare una naturale condizione di libertà.
Per non parlare dei positivi risvolti psicologici: passeggiando scalzi ci sentiamo più liberi, e percepire il terreno sotto i nostri piedi ci dà una sensazione immediata di concretezza e benessere risvegliando le sensazioni provate da bambini.

Qualche suggerimento per cominciare

Nonostante si tratti di un’attività rilassante e alla portata di tutti, occorre seguire alcune accortezze nell’approcciarsi al barefooting in quanto sul suolo possono esservi oggetti che possono provocare ferite o lesioni ai piedi.
Se non siete già abituati a camminare scalzi di tanto in tanto, dovete tenere a mente che togliendo le scarpe (e i tacchi) adotterete probabilmente un’andatura diversa da solito, con conseguente sollecitazione di caviglie, ginocchia e fianchi.
Inoltre, poiché vengono coinvolti i muscoli di tutto il corpo, per mantenere la sensazione di comfort è fondamentale iniziare poco alla volta e aumentare gradualmente la durata di queste passeggiate.
Non mettete limiti al vostro campo di azione: con un po’ di attenzione potrete fare barefooting ovunque. Provatelo e non ve ne pentirete!