Uscire per strada con la macchina fotografica
Tempo di scoperte

Uscire per strada con la macchina fotografica

Il venerdì è tempo di scoperte.  Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di uscire per strada con la tua macchina fotografica? 

Data
24.05.2019

Soffermarsi sui dettagli

Se dai retta all’insegnamento di Confucio, “un’immagine vale più di mille parole”, riuscirai facilmente ad avvicinarti all’idea tanto semplice quanto intrigante, di portare con te in un giorno qualunque della tua vita la tua macchina fotografica.  
Ti ritroverai a far della tua quotidianità una storia che comporrai con immagini uniche, custodi di rumori e silenzi, odori e colori, le parole che hai pronunciato e quelle che hai solo pensato: in un batter d’ali ci sarà un mondo da ricordare e rivivere.
Passeggiando per strada ci sarà sempre qualcosa a richiamare la tua attenzione. Sarà domenica, le otto di mattina di un maggio un po’ fresco, e ci sarà un sole timido a picchiare sugli occhi chiusi di un gatto dal pelo dorato, appollaiato e felice sul secondo gradino di una piccola scalinata a mattoni dell’ingresso di una casa. E su quello stesso scalino poco più in là ci saranno i petali rosso vermiglio di un geranio fermo lì probabilmente da anni nel suo vecchio vaso di terracotta un po’ ingrigito dal lato che l’acqua ha consumato. E in un attimo, mentre guardi la scena, realizzerai quanto sia bella la semplicità di quel momento. Ti sembrerà tutto perfetto come il ragù con le polpette di tua nonna al pranzo della domenica e sarà lì, tra il ricordo di una tavola imbandita e le tue macchie di sugo sui fiorellini azzurri di una tovaglia ricamata a mano, che penserai di voler scattare una foto. E la scatterai!

Trovare la bellezza in quel che ti circonda

In un mondo di corpi perfetti che sfilano in passerella, spot di fragranze che pullulano di labbra gonfie e donne sensuali giovani per sempre e perfino autobus tappezzati di immagini di fotomodelli incredibilmente attraenti tu sarai davvero alternativo. Tu, con la tua cara macchina fotografica appesa al collo, sarai un cacciatore di bellezza. Sarai all’altezza di scovare una forma di armonia diversa, fatta di diversità, unicità ed emozione. Cercherai il bello in tutto quel che ti circonda. E lo troverai proprio nei posti più impensabili: nell’energia di una folla che corre verso un tram, nel romanticismo silenzioso di una bicicletta abbandonata su una panchina di ferro battuto da qualcuno che è appena entrato in un caffè, nell’eleganza del volo di un uccello che sovrasta una piazza, nella dignità di una giacca blu del clochard che chiede l’elemosina in camicia vicino alla metro. Sarai più consapevole di quanta poesia possa nascondersi in un attimo pronto a svanire e vorrai fermarlo nella tua mente, ma non puoi e allora scatterai una foto. 
Ti sentirai più libero convincendoti che non esistono canoni o standard da rispettare, ma solo una bellezza diffusa da cogliere.

Fermare il tempo in un piccolo album

Alla sera, di ritorno a casa con il tuo bel bottino di fotografie, preparati qualcosa di caldo e siediti su un divano. Riguarda le tue foto una per una e ti sembrerà di rivivere tutto quanto. Vedrai gli stessi soggetti visti da angolazioni diverse e riuscirai a ripercorrere in un baleno le ore trascorse come in un breve film della tua giornata.
Ti accorgerai di aver già quasi dimenticato gran parte di quei dettagli che hanno attratto la tua attenzione spingendoti a fare un click sulla tua fotocamera e proverai una sensazione particolarmente gradevole nel ripescare nella tua memoria visiva ciò che i tuoi occhi hanno intensamente amato guardare, anche se solo per pochi secondi.
“La fotografia può fissare l’eternità in un attimo”, afferma Henri Cartier-Bresson, prova a farlo anche tu per un giorno!