Sulla cresta dell'onda: il surf
Tempo di scoperte

Sulla cresta dell'onda: il surf

È sempre tempo di scoperte.  Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di provare l’adrenalina del surf? 

Data
31.07.2019

Non è necessario l’oceano

Starai pensando forse che le onde oceaniche siano un po’ troppo lontane da raggiungere per provare a fare surf, ma la verità è che non c’è alcun bisogno di volare fino all’isola Oahu nelle Hawaii, più precisamente a sud dell’isola nella spiaggia di Waikiki, per salire su una tavola e darsi al brivido dell’onda.

Certo, l’oceano è padre del surf, ma puoi trovare “spot”, questo è il nome dei pezzi di spiaggia in gergo surfista, di tutto rispetto anche nel più accessibile Mediterraneo. Il mar Tirreno regala onde davvero molto alte. Tanto per iniziare c’è la Sardegna e il suo mare che non smette di sorprendere con onde altissime perfette per danzarvici sopra con la tua tavola. Porto Ferro, Capo Mannu, Bugerru, Alghero e Cagliari.

Poi c’è Recco vicino Genova e ancora Sanremo. Andando verso sud puoi fermarti sui mari della Toscana con Viareggio, Lido di Camaiore e Forte dei Marmi.

E poi c’è il Lazio con Santa Marinella, Santa Severa, Civitavecchia, Fregene e Fiumicino.

Insomma, nel Bel Paese mancano le coste sull’oceano, ma non mancano le onde giuste per provare!

La storia del surf

Canti Hawaiiani del quindicesimo secolo testimoniano quanto sia antico questo sport. Fu James Cook, estremamente affascinato da questi abili uomini che cavalcano onde immense, che raccontò per la prima volta in Europa delle gare tra il Re e i capi di alto rango sociale. In queste sfide la posta in gioco era davvero alta, si mettevano in gioco perfino importanti proprietà dei partecipanti. Essere abili nel surf poteva perfino significare privilegi speciali anche per le persone più umili.

Dalla scelta dell’albero giusto fino al ringraziamento della terra che lo aveva nutrito, dalla levigatura con l’utilizzo di soli utensili naturali alla impermeabilizzazione con l’olio di noci kukui, la realizzazione di una tavola da surf era un vero e proprio rito sacro.

La golden age del surf, ovvero il periodo in cui l’amore per le avventure tra le onde oceaniche ha iniziato a diffondersi in America e in Europa, è rappresentata dagli anni ‘60. Quando i primi film ambientati sulle spiagge hawaiiane cominciarono a diffondersi, d’estate le camicie si riempirono di fiori coloratissimi e diverse band surf fecero capolino nel panorama musicale.

Negli anni ‘70 era ormai chiaro al mondo che dalle Hawaii non era nato uno sport, ma un nuovo e affascinante “mood”.

Qualche consiglio

Se allo scrittore serve la penna giusta e al pittore il pennello perfetto, tu avrai bisogno per prima cosa della tavola da surf più idonea a te e al tuo livello di esperienza. Per le prime volte andrà bene una tavola di circa 8 piedi.

Un consiglio che ti do è avere la pazienza. La pazienza di cadere mille volte e rialzarti, di provare e riprovare tante volte la stessa azione senza pensare che sia una perdita di tempo. Per esempio, dovrai allenarti in un primo momento sul “take off”, ovvero l’azione di alzarti sulla tavola (fidati, non è così semplice come potrebbe sembrarti!). E, come ti accennavo, dovrai provare e riprovare, fino a quando riuscirai a farlo in maniera spontanea e con il minimo sforzo.

L’osservazione è un altro elemento imprescindibile. Proprio così: osservare i movimenti degli altri surfisti è un validissimo supporto per imparare da loro, sia che ti trovi davanti abili guerrieri delle onde, sia che si tratti di inesperti che, proprio come te, le onde le stanno sfidando per la prima volta.

I primi potrai imitarli, dall’osservazione dei secondi, invece, potrai capire quali errori non commettere (spesso è più facile distinguere un errore se lo si guarda dall’esterno).

Anche rimanere seduto sulla tua tavola muovendoti in perfetto equilibrio è un valido metodo per prendere confidenza con il movimento dell’acqua.

Inoltre, prima di iniziare il tuo rapporto d’amore con l’acqua ricordati che puoi allenarti anche all’asciutto. Lo Skate, per esempio, è un ottimo alleato sulla terra ferma!

E allora, con questo caldo e le città che si svuotano, che altro dire se non: buone onde a tutti!