Rileggere un libro che amavi da bambino
Tempo di scoperte

Rileggere un libro che amavi da bambino

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di rileggere un libro che amavi da bambino? Ricordi d’infanzia e nuovi profondi significati da cogliere.

Data
02.10.2019

“C’era una volta…- Un Re! – Diranno subito i miei piccoli lettori” è l’incipit di una storia che ha lasciato un segno nel cuore di ogni bambino: Pinocchio. Ma se ti fermi un attimo, adesso che hai riletto queste parole, non hai sentito anche tu un turbinio di piacevoli piccole emozioni smuoversi dentro di te? Le avventure di Pinocchio, un universo di fantasia in cui tutti abbiamo vissuto da bambini.

Tanti ricordi

Forse ti sarai spinto a ripensare alla prima volta che hai letto un libro. Magari nel letto della camera in cui da pochi anni avevi imparato a dormire senza i tuoi genitori, leggevi favole prima di addormentarti. O sulla sdraio sotto l’ombrellone tutto accovacciato vicino alle gambe di tua madre, ti impegnavi per finire il tuo libro delle vacanze prima che settembre arrivasse insieme alla tu terza elementare.

I libri e i ricordi sono tanti: a ognuno il suo libro preferito, a ognuno il suo ricordo. Questo è sicuro come è sicuro che sfogliare vecchie pagine è una avventura che vale la pena ripercorrere. Se ti consigliassi di addentrarti nel Giardino segreto di Frances Hodgson Burnett o fare le valige della fantasia per partire nei viaggi di Gulliver o ancora cadere in un sonno profondo sfidando le gabbie della logica tra un bianconiglio, un cappellaio matto e una regina di cuori di Carroll in Alice nel paese delle meraviglie, penseresti che sarebbe una cosa troppo da ragazzi.

Crederesti che non ha più senso alla tua età. E poi, per convincerti ulteriormente dell’inutilità della cosa, penseresti che li hai anche già letti quei libri e che non avrebbe senso rileggerli.

Non è una ripetizione, non è solo per bambini

Ti stupirai, forse, ma entrambe le tue convinzioni sarebbero errate.

Per prima cosa, rileggere un libro che hai già letto non è una banale e inutile ripetizione. È un po’ come dire che hai già mangiato una mela. Ma sai bene che ogni volta che l’assaporerai assumerà un sapore diverso, la tua percezione sarà influenzata dalla situazione che stai vivendo in quel momento. Inoltre, puoi gustarla in una torta, al forno con la cannella o dentro ad un’insalata con le noci.

Un libro è un po’ come una mela: puoi trovarci sempre un sapore nuovo che non avevi afferrato prima e apprezzarlo in modo diverso.

Da adulto la tua sarà una lettura nuova, più consapevole di quella che avevi potuto fare da bambino. Un tempo avevi occhi e cuore che iniziavano ad aprirsi al mondo, con l’ingenuità di chi vive le cose senza malizia, preconcetti o ricordi. Adesso, invece, spunterebbero sensi profondi che prima non avresti mai potuto cogliere.

Significati nuovi

Ti accorgeresti che Alice nel suo sogno sta affrontando l’avvicinarsi dell’età adulta, sta capendo che i grandi, come il “white rabbit”, corrono sempre verso i loro tanti, forse troppi obiettivi e spesso in un mondo di stress e scadenze, perdono il contatto con il proprio “io”.

Scorgeresti tra le rose del Giardino segreto una metafora: quella parte magica e invisibile agli occhi che sta dentro di te, un mix di fantasia e spiritualità in cui rifugiarti al bisogno.

In generale, riusciresti a trovare significati nuovi, troppo complessi per essere compresi fra i banchi verdi della tua III C elementare.

E allora, come potrei concludere se non ricordandoti che non ci sono “libri per bambini”?

Quindi scegli quei capolavori che già una volta ti hanno fatto innamorare e torna a leggerli, questa volta con occhi nuovi.

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