"Plogging", la corsa che fa bene all’ambiente
Tempo di scoperte

"Plogging", la corsa che fa bene all’ambiente

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di fare plogging? Arriva dalla Svezia la prima corsa che fa bene all’ambiente.  

Data
18.09.2019

Il termine “plogging” è un neologismo che nasce dall’unione del termine “plocka upp”, che vuol dire “raccogliere” in svedese e il più famoso “jogging” dall’inglese.

Con un piccolo sforzo di immaginazione se hai un’anima un po' green puoi cogliere facilmente il significato di una parola che in pochi anni è diventata un fenomeno social.

 “Corri e raccogli” è la traduzione letterale. Infatti, se “plogghi” vuol dire che corri raccogliendo i rifiuti che incontri nel tuo percorso. Puoi praticarlo non solo nelle strade, nelle piazze e nei parchi della tua città, ma anche nei boschi, nelle campagne e sulle spiagge: purtroppo ovunque tu sia troverai sempre qualcosa che sporca la bellezza dell’ambiente intorno a te!

Dove nasce

E adesso indovina: di tutte le nazioni che esistono qual è la patria del “plogging”? Forse se ti accennassi che è un paese da sempre in prima fila nella salvaguardia dell’ecosistema e che è proprio da quella terra che la celebre Greta Thunberg ha iniziato il suo incredibile percorso allora forse ti sarà chiaro che questo meraviglioso matrimonio tra sport e rispetto per l’ambiente non poteva nascere che in Svezia. E precisamente a Stoccolma nel 2016, quando con la corsa ecologista di Erik Ahlström, che ha dato inizio a uno sport dal triplice effetto benefico: far bene al corpo, alla mente e al pianeta

#Plogging: la svolta social

Nell’epoca dei post, dei tweet e delle reaction la corsa a pulire il pianeta di Ahlström dalla verde Svezia si è presto diffusa al resto del mondo. Infatti, mentre sui social spopolavano curiosi post con l’hashtag #plogging, animati dei migliori propositi e muniti di guanti e sacchetti, gruppi di runner scendevano per le strade sempre più di frequente.

Tutto questo spirito di condivisione è partito dallo stesso Ahlström che, oltre ad aver nobilitato il jogging, ha anche avuto la brillante idea di raccontare fin da subito sui social network le sue prime avventure sportive. La curiosa notizia, in un mondo fortunatamente sempre più sensibile alle problematiche ambientali, ha ottenuto fin da subito uno straordinario successo. Un boom non solo virtuale (ad oggi se cerchi i post sotto il l’hashtag #plogging ne troverai oltre 84.000), ma anche reale. Tra i tanti esempi disponibili te ne riporto qualcuno: il sito “Run Eco Team” in Francia e il “Keep clean and run+” in Italia. Quest’ultima da nord a sud e dalle città alle campagne sempre più terra di “plogger”.

Lo sport social che fa bene a tutto

Fa bene davvero a tutto. Si brucia più facendo “plogging” che correndo in maniera tradizionale. Infatti, è un po’ come fare durante una corsa intervalli di training pieni di squat. Inoltre, non solo dai una mano all’ambiente, ma raggiungi anche un impareggiabile stato di pace con te stesso e con il resto del mondo dato che per una volta stai dando il tuo contributo, seppur esiguo, al pianeta.

È un gesto meraviglioso nella sua semplicità da fare insieme o in solitaria, magari da condividere sui social per far conoscere ad altri la bellezza del sorriso di chi corre per tutti, non solo per se stesso.

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