Il pane fatto in casa
Tempo di scoperte

Il pane fatto in casa

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di fare il pane in casa? Sempre più italiani hanno iniziato a panificare. Complici il tempo libero a disposizione e la voglia di sperimentare.
Data
08.04.2020

Ognuno in uno di quei posti più reconditi del cuore conserva il ricordo di un forno. Non è un ricordo qualsiasi, è un ricordo fatto di profumi, rumori e attese che se chiudi un po’ gli occhi ti sembra di sentire, vedere, toccare. Forse era mentre andavi a scuola che, come in una scia magica, l’odore delle pagnotte appena sfornate ammaliava i tuoi sensi.

Era il profumo di qualcosa che sa di buono. O forse era l’odore della domenica mattina, di quelle volte che nonna Alberta si svegliava per fare con la farina i suoi capolavori mozzafiato che tutto il vicinato le invidiava.

A ognuno il suo ricordo, a ognuno il suo profumo, a ognuno la sua storia da conservare. Dentro casa o fuori casa, non importa, sono sicura che anche tu nella tua infanzia hai imparato ad amare il pane. E adesso che, tra progetti ottimisti di vacanze made in Italy e più tempo da trascorrere in famiglia, il mondo sembra tornato agli anni ’50, perché non cercare di trovare in questi giorni qualcosa di bello da fare? Perché non darsi al pane e alla pizza?

Quello giusto per te

Un interessante vantaggio di fare il pane in casa è sicuramente la possibilità di farlo esattamente come piace a te. Tra farina integrale, grani antichi, cereali, lievito madre, lievito di birra, con sale, senza sale…è infinita la varietà di ingredienti tra cui scegliere per personalizzare la tua pagnottella o l’impasto della tua pizza fino a renderla quella davvero giusta per te.

Questo non solo ti porterà un immenso vantaggio in termini di salute, dato che sarai tu a selezionare gli ingredienti e a stabilirne la qualità, ma anche in termini di costi. Perché, una volta che ti accorgerai che fare il pane in casa è un’attività piacevole in grado di regalare emozioni e sensazioni uniche, ti sarà chiaro che il tempo dedicato a panificare sarà tutt’altro che un dovere, ma un vero hobby. L’unico vero costo di quest’attività sarà quello delle farine, più o meno care, che deciderai di adoperare e, fidati di me, senza nemmeno rendertene conto risparmierai davvero tanto!

Fare il pane per essere felici

Sono già tantissimi quelli che si sono cimentati in questa piccola e gustosa impresa. Ti basti sapere che in molti supermercati il lievito è acclamato dai carelli dei clienti più di una star del cinema pluripremiata agli oscar. Il motivo sembrerebbe molto semplice: fare il pane e fare la pizza rende felici.

Lo testimoniano i social che da qualche settimana pullulano di pizze, pane, panini e focacce di ogni tipo. I più esterofili si sono cimentati perfino con i croissant! Ma cosa c’è dietro a tutta questa voglia di lievito madre e farina? Cosa c’è dietro a questi piccoli panettieri che crescono? Tanti sono i motivi tirati in causa. Dal desiderio di rinvigorire le proprie tradizioni alla voglia di evadere dalla realtà. Quanto a quest’ultima, ti incuriosirà sapere che selezionare ed equilibrare gli ingredienti, impastare, far lievitare, cuocere perfettamente richiede dedizione, concentrazione, passione (e per chi è alle prime armi anche un bel po’ di fortuna riguardo al risultato!). Sono tutte energie della nostra mente e del nostro corpo convogliate verso un unico obiettivo: la pagnotta.

I pensieri negativi devono, che tu lo voglia oppure no, mettersi da parte per fare spazio alla farina, al lievito, alla giusta temperatura del forno e ad una manualità che ti riporterà indietro nel tempo, a quando eri bambino e costruivi pupazzi di pongo. Forse ti sembrerà bizzarro, ma sono tutte attività che in un certo senso aprono le porte della meditazione e del benessere psicologico. Provare per credere!

E se panificare non dovesse renderti felice?

E se poi l’attività non dovesse regalarti le emozioni sperate, non disperare: avrai comunque una strada che ti porterà dritto verso il buonumore. Quale? Mangiare i carboidrati fatti con la farina del tuo sacco! Produrrai tanta serotonina. In parole povere? Tanto buonumore!

 

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