Avvicinarsi al pozzo di Darvaza
Tempo di scoperte

Avvicinarsi al pozzo di Darvaza

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di avvicinarti alla porta dell’inferno? La spettacolare voragine che brucia senza sosta da oltre 40 anni si trova in Turkmenistan.

Data
13.11.2019

Cos’è Darvaza? La sua storia

Conosci la storia di Darvaza, più conosciuta con il suo nome leggendario come “Door to Hell”?

Era il 1971 quando nel deserto del Karakum, nel Turkmenistan, un gruppo di geologi russi iniziarono a trivellare in cerca di idrocarburi, ma durante fu proprio durante gli scavi che scoprirono l’esistenza di una inaspettata ed enorme caverna contenente una sacca di gas naturale.

A causa delle perforazioni il tetto della cartella crollò, formando la famosa voragine così come puoi vederla oggi.

Con l’intento di bloccare la fuoriuscita di eventuali gas pericolosi, i russi incendiarono la caverna e la loro sorpresa fu immensa nell’accorgersi che le fiamme continuavano a bruciare.

E all’epoca non sapevano che avrebbero continuato a bruciare non solo per giorni, ma per mesi e poi per anni. Ad oggi sono ben 48 anni che il fuoco continua ad ardere e nulla sembra cambiato nel tempo.

Ad oggi non ci sono previsioni precise sul futuro del fenomeno che potrebbe continuare per pochi giorni o per un secolo.

Solo una cosa è certa, oggi il cratere, con una larghezza di circa 70 metri e una profondità di 50, continua ad ardere sotto gli occhi meravigliati e incerti di folle di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

La leggenda della porta dell’inferno

Mettendo da parte la realtà e volendo entrare nei meandri della magia, Darvaza assume significati misteriosi.

Per gli abitanti del posto e per chi ama lasciarsi trasportare dal fascino delle leggende, infatti, si tratterebbe senza dubbio della porta dell’inferno.

Un vero e proprio fenomeno soprannaturale, quell’ingresso che conduce al regno dei morti.

Visitando di persona Darvaza potresti capire chiaramente i motivi che hanno generato questa leggenda. Il forte odore sulfureo e il suggestivo panorama rosso rimandano chiaramente ad una rappresentazione dantesca dell’inferno.

Una coincidenza sorprendente che va a sommarsi alle immagini e agli odori è il nome del sito turistico.  Quest’ultimo, infatti, proviene da un piccolo villaggio che sorge poco distante da lì: “Derweze”, che in lingua Turkmena vuol dire proprio “porta” o “cancello”.

Qualche consiglio pratico per avvicinarti

Se devi scegliere quando fare la tua visita, non ho alcun dubbio nel consigliarti che è la sera il momento migliore per vedere Darvaza.

È al buio, nel bel mezzo della sabbia e dei cristalli di quarzo del deserto del Karakum, abitato unicamente da tribù di nomadi, che il panorama diventa incredibile, magico, fuori dalla realtà.

Ad illuminare la tua notte ci saranno solo Darvaza e la luce delle stelle.

Tieni conto del fatto che le fiamme vanno verso l’alto e la temperatura supera i 40 gradi. Per visitarlo ti sarà necessaria la presenza di una guida esperta ed è meglio se eviti i giorni in cui c’è troppo vento perché il calore nei pressi del cratere potrebbe risultare davvero intollerabile.

Se ti serve una spinta a scegliere di partire per ammirare questa strana realtà, sappi che ogni anno sono migliaia i turisti che scelgono di visitare Darvaza, la meraviglia di fuoco nata da un semplice incidente di percorso.

 

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