Al mare d'inverno
Tempo di scoperte

Al mare d'inverno

È sempre tempo di scoperte. Mettiti alla prova sperimentando qualcosa di nuovo. Hai mai pensato di andare al mare d’inverno? Guardando il blu e ascoltando il rumore delle onde la tua mente si rigenera.
Data
11.02.2020

Al mare d’inverno

La bella stagione è ancora lontana, Jovanotti non ha ancora scritto il suo pezzo estivo da ascoltare in macchina e ancora è perfino troppo presto per pensare a quale potrebbe essere la meta delle tue vacanze estive.

Un mare non convenzionale

Quello che ti voglio proporre ha a che fare con un mare poco convenzionale. Il mare d’inverno è qualcosa di sublime, per veri intenditori della poesia. È la voglia di magia di trascorrere un piacevole è bellissimo tempo di fronte alle onde per il gusto di ascoltarle. Non il rumore dei bambini che giocano in spiaggia, il profumo floreale delle creme solario o il brillio delle paiellettes al sole dei costumi da bagno più eccentrici. A febbraio su una spiaggia troverai il silenzio interrotto di tanto in tanto dallo scroscio delle onde che inesorabilmente sbattono sugli scogli o accarezzano la sabbia fredda.

Il mare fa bene

Che il mare fa bene lo conferma anche la scienza e sono sicuro che lo confermerai anche tu se proverai a dedicargli almeno un’ora del tuo tempo. I suoi effetti benefici non dipendono dalla stagione. Anzi, è proprio in inverno, quando questo immenso gigante blu diventa solitario, un po’ abbandonato da tutti, che sprigiona tutto quel suo potere di svegliare la tua capacità di meditare. Se pensi che circa il 65% del tuo corpo è acqua, allora ti sarà facile comprendere quanto il tuo corpo riesca a “riconoscersi” nell’acqua del mare, rilassarsi, lasciarsi andare: hanno un elemento in comune. I tuoi pensieri si smuovono avvicinandoti ad uno stato quasi primordiale.

Un altro motivo per cui il mare indurrebbe ad uno stato di relax è il suo colore. Il blu, infatti, è per la tua mente è un segnale di rilassamento. Riesce ad emettere onde elettromagnetiche in grado di riequilibrare il tuo stato emozionale.

Se poi volessi non fidarti nemmeno della scienza, se non lo hai mai fatto prima mi sento davvero di consigliarti di regalarti del tempo prezioso per meditare. Che sia tranquillo o agitato poco importa, perché il mare con la sua incommensurabile bellezza riuscirà a farti trovare risposte che stavi cercando, riflessioni e, nel complesso, ti farà sentire meglio.

Disegna o registra il mare

Tra le cose che puoi fare sulla riva, ce ne sono due che, più di tutte rappresentano delle alternative interessanti per aiutarti a meditare. La prima è disegnare, la seconda è ascoltare e registrare i suoni.
Fare degli schizzi a bianco e nero oppure usare qualsiasi tipo di colore ti permetterà di lasciarti andare al panorama che ti troverai di fronte, mettendo via le tue rigidità. Ti sentirai presto parte di quel che ti circonda e tra i tuoi pensieri si faranno a poco a poco strada soluzioni e orizzonti nuovi.
Quello di ascoltare e registrare i suoni, invece, è un modo intelligente per portare sempre con te i benefici del mare. Per un ottimo risultato sarà meglio dotarti di un buon registratore vocale in grado di non farsi sfuggire neanche un minimo dettaglio. Una volta schiacciato REC, avrai il benessere prêt-à-porter.  Sdraiato sul letto o in tram tornando a casa ti basterà chiudere gli occhi e indossare le cuffie per sentirti come in riva al mare a sarà bello. Sarà un po’ come ascoltare quel rumore di quella grande conchiglia che tuo padre ti poggiava sull’orecchio da bambino e tu ci sentivi il mare.

 

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