Laura non ama le sorprese
Tempo di risparmi

Laura non ama le sorprese

Meglio le sorprese o meglio le certezze? Tu da che parte stai? Leggi l’articolo per scoprire la buffa e interessante storia di una donna che nella vita ha detto no alle sorprese.
Data
12.03.2020

Laura vive a Roma, ha 37 anni ed è un tipo piuttosto particolare. Gli amici e il marito la definiscono un “bel soggetto”, perché ci sono cose su cui proprio non transige. Tanto per cominciare non ama il rosa. Quel colore che gran parte delle donne amano, ecco lei non ci comprerebbe nemmeno uno strofinaccio da tenere in cucina di quel colore. Poi non guarda le serie TV (nemmeno “La casa di papel” o “Breaking bad”!). Il motivo? Detesta aspettare per sapere come va a finire. La suspence e il non sapere cosa succederà nella prossima puntata per Laura sono qualcosa di inconcepibile. E poi, in cima alla top ten: le sorprese.

Qualsiasi sorpresa è andata male

Sarà stata la sfortuna, saranno state tante coincidenze, questo non lo so. Ma quel che so è che Laura non è mai stata contenta di ricevere una festa non programmata o un regalo che non fosse stato da lei attentamente valutato. Una volta per i suoi 18 anni le avevano fatto una festa a sorpresa in grande stile. Una di quelle feste in cui sono tutti eleganti, champagne con le fragoline e tartine al caviale. Tutto molto bello, ma quando lei ha aperto la porta e tutti le hanno gridato “buon compleanno!” era tornata dalla palestra, in tuta, con i capelli sudati e un bel brufolo in mezzo alla fronte. Era stato un duro colpo per una ragazza della sua età trovare tra gli invitati il ragazzo dei suoi sogni ed avere quell’aspetto. Era stato un duro shock e si era detta che avrebbe evitato con tutte le sue energie qualsiasi sorpresa per tutta la sua vita. Che dire, ognuno è fatto in un certo modo!

Figuriamoci se Laura sceglierebbe mai un conto deposito con sorpresa

Ovviamente, una che al marito chiede l’uovo di Pasqua della pasticceria in modo da scegliere la “sorpresa” da inserirci dentro, che tipo di conto deposito potrebbe mai volere? Con la sua totale intolleranza per qualsiasi evento incontrollabile Laura, paladina del “devo avere tutto sotto controllo”, quando finalmente era riuscita a mettere da parte un po’ di soldi, si era trovata davanti al dubbio amletico: dove conservarli senza rischiare nessuna sorpresa? Inizialmente, le sue manie di controllo le avevano fatto addirittura considerare l’idea di metterli sotto al caro buon vecchio mattone, ma poi Alberto, suo marito- che per la cronaca era quel ragazzo carino presente alla sua festa di 18 anni! – l’aveva fatta ragionare. C’era un Conto Deposito che poteva davvero fare al caso suo: Esagon, con i suoi rendimenti certi per tutta la durata del vincolo.

Ma possiamo stare tranquilli?

Così aveva esordito Laura: “Ma possiamo stare tranquilli del fatto che non ci troveremo qualche brutta sorpresa?”. Il suo era il mood di chi proprio non si fida. Era diventata così sospettosa perché online aveva trovato tanti conti deposito che promettevano tassi elevati, poi però, ad uno sguardo più attento, spuntava un asterisco tanto difficile da scorgere, quanto fastidioso da digerire. E leggendo l’asterisco si scopriva che quel tasso elevato enfatizzato dalle pubblicità, in realtà, si riferiva solo all’ultimo anno o all’ultimo mese di vincolo. Si trattava, infatti, di conti deposito a “tassi crescenti”, ovvero con rendimenti che crescono nel tempo. Questo vuol dire che il tasso di interesse è più basso il primo anno per poi crescere durante gli anni di vincolo. Quindi il rendimento promesso dai banner pubblicitari non si riferiva a tutti gli anni o mesi - dalla data di sottoscrizione del contratto al termine del vincolo - ma si limitava solo agli ultimi.

Quei terribili asterischi ogni volta le facevano accapponare la pelle! Tutto quello che Laura desiderava era un conto deposito con un rendimento certo e garantito per tutta la durata del vincolo. Nient’altro.
E dopo un’accuratissima lettura a quattro occhi, i suoi e quelli del paziente Alberto, di ogni pagina del sito e del foglio informativo, Laura aveva capito che Esagon era il Conto Deposito giusto per lei. Questo perché davvero non c’erano insidie, nessuna brutta sorpresa dietro l’angolo: i tassi di interesse erano certi e garantiti per tutti gli anni del vincolo. Si era convinta alla fine che tra lei e quel conto dalle sfumature verdi c’era davvero qualcosa in comune.

Rendimento certo e zero spese

E le sorprese non finiscono qui! Bè, forse non è questo il giusto incipit del paragrafo per una storia anti-sorpresa come questa. Però la cosa interessante è che Laura scoprì che il conto era gratuito e si gestiva totalmente online. Non c’erano nemmeno costi di apertura e di gestione e l’imposto di bollo era interamente a carico della banca per tutta la durata del vincolo. E alla fine sai qual è la sorpresa? Nessuna ovviamente! Se non che Laura è davvero soddisfatta della sua scelta a zero punti interrogativi.

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