Imposta di bollo: facciamo chiarezza
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Imposta di bollo: facciamo chiarezza

Quando scegli un conto deposito, ricorda di considerare le spese di gestione perché vanno a influire sui tuoi guadagni. Per fare una scelta consapevole, scopri tutto quello che c’è da sapere sull’imposta di bollo.

Data
18.07.2019

Marca da bollo, imposta di bollo, bollo auto… quando si parla di bollo c’è sempre una grande confusione. Ma per fare scelte di valore nei propri investimenti è importante essere consapevoli e sempre aggiornati. Proprio per questo, oggi vogliamo fare un po’ di chiarezza riassumendo le informazioni essenziali da conoscere quando si parla di imposta di bollo e di conti deposito.

Cos’è l’imposta di bollo e perché è così importante?

L’imposta di bollo sui conti deposito è innanzitutto una tassa, più precisamente un’imposta indiretta, che ogni anno colpisce moltissimi i risparmiatori. L’imposta di bollo non ha un importo fisso, ma il suo importo è proporzionale alle somme depositate ed è pari allo 0,20% calcolato sulle giacenze.

È quindi chiaro che l’imposta di bollo va a influire in maniera consistente sui propri risparmi, facendo perdere valore agli interessi e compromettendo il rendimento effettivo del vincolo. Costituisce, quindi, un fattore da non sottovalutare quando si confrontano diversi conti deposito ed è fondamentale tenerla in considerazione nel momento della scelta.

L’imposta è sempre a carico del cliente?

Per tutti i conti deposito è obbligatorio pagare l’imposta di bollo. Questo però non significa che dev’essere necessariamente pagata dal cliente. Alcune banche, infatti, si fanno carico di questa spesa, evitando così di farla gravare sul rendimento effettivo dell’investimento e assicurando ai depositanti un guadagno maggiore. È questo il caso di Conto Esagon, un conto deposito a zero spese e nessuna sorpresa. Con Conto Esagon, infatti, non ci sono costi di apertura e l’imposta di bollo è a carico della banca per tutta la durata del vincolo.

Questo in pratica vuol dire che, a parità di condizioni, scegliere una banca che copre i costi dell’imposta di bollo equivale ad avere uno 0,20% in più sul tasso d’interesse, cosa che si trasforma automaticamente in un grande vantaggio competitivo.

Come scoprire se l’imposta di bollo è a carico del cliente?

È importante sapere che nei documenti contrattuali e, più nello specifico, nel Foglio Informativo devono sempre essere presenti le informazioni riguardo all’imposta di bollo.

In ogni caso, se anche dopo un’attenta lettura del Foglio Informativo, permanessero dubbi sul trattamento dell’imposta di bollo è sempre possibile contattare il Servizio Clienti per eliminare ogni incertezza.

 

 

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