Come valutare la solidità di una banca?
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Come valutare la solidità di una banca?

Quando si sceglie una banca si hanno sempre mille domande a cui è importante dare risposta. Oggi parliamo del CET1.

Data
25.07.2019

Come valutare la solidità di una banca?

Quando si parla di istituti bancari non è raro trovare citato il CET1. Forse può sembrare un termine complicato e può inizialmente spaventare, ma è un elemento essenziale da tenere in considerazione. Il CET1 è infatti uno dei principali indicatori usati per valutare la solidità delle banche

Come si calcola e come si legge?

Una volta sciolto l’acronimo si scoprirà che CET1 significa Common Equity Tier 1, offrendoci così un’indicazione su quali siano gli aspetti tenuti in considerazione quando viene calcolato.

Infatti, il valore del CET1 è il risultato di un’operazione matematica che mette in rapporto il Tier1, ovvero il capitale dell’istituto bancario, e le attività ponderate per il rischio del medesimo istituto. 

Il CET1 consente di valutare la robustezza del patrimonio di un istituto bancario, fornendo un’indicazione sulla quantità di capitale che consente di assorbire le perdite senza dover intaccare il patrimonio dei propri clienti. In sostanza, il CET1 determina la capacità della banca di affrontare eventuali scenari negativi.

Ma quali sono i consigli per un neofita che vuole tenere in considerazione il valore del CET1? 

Innanzitutto, è importante sapere che questo valore viene espresso in percentuale e più questa è alta, più la banca risulta solida e affidabile, al contrario più è bassa, maggiore sarà l’esposizione al rischio.

All’inizio dell’anno la BCE analizza i requisiti patrimoniali e la capacità di gestione dei rischi di ciascuna banca e definisce le misure che la stessa deve adottare per fronteggiare eventuali problematiche. È proprio in questa sede che la BCE stabilisce il valore soglia del CET1 da rispettare per ogni singola banca. Se il CET1 scende sotto la soglia fissata, l’istituto deve rafforzare il patrimonio.

Prendendo in considerazione il CET1, oltre a individuare le banche con una grande solidità, è anche facile capire come gli istituti bancari, che risultino sotto la soglia prefissata dalla BCE, si possano considerare poco solidi e dovrebbero procedere a un rafforzamento patrimoniale.

Credito Fondiario può vantare un CET1 pari al 17,7%, un livello ampiamente in eccesso ai minimi regolamentari e tra i più alti del mercato.

Dove trovarlo e altri indicatori da tenere in considerazione

Fortunatamente conoscere il CET1 di una banca è semplice. Per le società quotate in borsa, infatti, viene riportato nel bilancio o si può trovare nei comunicati stampa degli istituti bancari.

Inoltre, proprio in virtù della sua importanza, vengono periodicamente pubblicate delle classifiche delle banche più solide. Queste classifiche spesso non sono ufficiali, ma possono essere un punto di partenza per farsi un’idea, prima di controllare nel dettaglio i singoli istituti bancari. 

Infine, bisogna ricordarsi che il CET1 non è l’unico valore da vagliare per determinare la solidità di una banca, infatti è consigliabile consultare le relazioni finanziarie infrannuali e il bilancio d’esercizio, oltre a tenere in considerazione anche la qualità degli impieghi, la redditività, il valore del capitale e a monitorare sempre le ultime notizie riguardanti l’istituto bancario.
 

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