Tempo di Mercati

Il mercato discografico

15.11.2018

La crescita del mercato discografico riserva grandi sorprese: a tirare su i ricavi il tanto temuto streaming e il buon vecchio vinile!

La rivoluzione è compiuta! Nei primi sei mesi del 2018, secondo i dati rilevati da Deloitte per la Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana, lo streaming è diventato la principale fonte di ricavo del mercato discografico italiano. Complessivamente tra audio e video, il segmento digitale rappresenta il 60% dell’industria discografica., i CD invece sono in forte crisi attestandosi tra il 28 e il 30% - nell’ultimo anno gli acquisti sono diminuiti dell’8,18% - e, infine, in netta crescita il segmento del vinile che conquista circa il 12% delle quote di mercato.

Un mercato che cresce nel mondo…ma non in Italia

Da tre anni a questa parte la crescita dell’industria discografica mondiale è costante. Nel 2017 il mondo della musica ha incassato 17,3 miliardi di dollari con un incremento del 8,1% rispetto all’anno precedente. Tuttavia la positività dello scenario internazionale non si riflette sul mercato discografico italiano che nel 2017 è calato del 6,3% raccogliendo solo 165 milioni di euro.
Le cause sono molteplici. Enzo Mazza, amministratore delegato di Fimi, ne cita una su tutte: “la stagnazione del biennio 2016/17 è dovuta principalmente alla revisione dei contratti con le piattaforme digitali per la redistribuzione dei ricavi generati dalla musica”
Iniziano però ad intravedersi segnali di ripresa. I ricavi del primo semestre 2018, infatti, sembrano in netta crescita, ma bisognerà attendere i dati di chiusura dell’anno per avere una conferma di una effettiva inversione di marcia.

Il ritorno del vinile

Le quote di vendita del vinile stanno crescendo in tutto il mondo. Tutto è iniziato pochi anni fa con la proposta di un catalogo di vinili di brani iconici pensato per le vecchie generazioni un po’ nostalgiche. Ma sorprendentemente in poco tempo il target, che doveva essere di nicchia, si è ampliato per includere in maniera trasversale diversi ceti socio economici e fasce d’età.
Inaspettatamente il vinile è diventato una tendenza soprattutto fra i giovanissimi che ne apprezzano in particolare la bellezza dell’oggetto in sé, quindi il formato, le immagini e i testi di copertina.
Le case discografiche si sono dimostrate pronte a cavalcare questa moda realizzando un catalogo non solo con pezzi da collezione, ma anche con gli ultimi brani proposti in radio. Il risultato di questa operazione commerciale è stato un boom di vendite.

Curiosità: l’Hip Hop al primo posto

Nel mondo si ascolta soprattutto Hip Hop. Su Spotify, indipendentemente dal luogo geografico o dalla lingua, è il genere più in evidenza nelle playlist. La più celebre piattaforma di streaming on demand di musica aggiorna costantemente la mappa mondiale dei gusti musicali per singole aree geografiche e ogni due settimane rielabora automaticamente una classifica delle preferenze musicali del momento analizzando circa 20 miliardi di canzoni. L’analisi lascia stupefatti per l’enorme quantità di dati trattati e adesso è l’Hip Hop la musica che il mondo balla e canta, fra quindici giorni si vedrà!