Tempo di Mercati

Il mercato delle valigie

21.03.2019

Il mercato è in crescita, ottimi sono i dati che provengono dall’esportazione. Nuovi competitor si affacciano a questo settore incuriositi dai buoni risultati.

Nonostante un contesto macroeconomico poco favorevole, che in generale ha visto un rallentamento degli scambi internazionali, il settore della pelletteria italiana ha archiviato un 2018 positivo.
Dopo gli ottimi risultati raggiunti nel 2017, anche nello scorso anno si sono registrati diversi miglioramenti, in particolare per quanto riguarda il fatturato estero che è cresciuto significativamente. Ad attestarlo sono i dati del Centro Studi di Confindustria Moda elaborati per Assopellettieri.
Nei primi dieci mesi del 2018 l’export di beni di pelletteria ha segnato un aumento del +10,3%, sfiorando un fatturato di 6,8 miliardi di euro, 684 milioni in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Un altro incremento in doppia cifra, dopo il conseguimento dei 13,2% del 2017, che ha permesso un nuovo record assoluto per le vendite all’estero.
Perdurano invece sul fronte interno le difficoltà legate alla prolungata stagnazione della domanda, con acquisti sostanzialmente invariati, a fronte però di una spesa in diminuzione del1,1%.
Per quanto riguarda l’esportazione il Made in Italy risulta essere ancora molto brillante, si registra un +7% verso i paesi della Unione Europea e un trend ancor più favorevole per i mercati Extra Ue con una crescita a valore del + 12%.
Nel 2018, le prime sei destinazioni dei prodotti di pelletteria italiana sono state: Svizzera, Francia, Usa, Hong Kong, Sud Corea e Giappone. Queste coprono complessivamente oltre il 60% delle vendite a valore dell’intero mercato. Nel dettaglio, l’aumento in percentuale più alto, l’hanno fatto registrare le valigie e gli articoli da viaggio, con un +23,5% a valore e un +11,2 % a quantità.

Un mercato in forte espansione

Una stima del mercato mondiale della valigeria e degli articoli da viaggio, è stata fatta da Statista, un’importante società di ricerche di mercato statunitense.
In cima alla lista delle nazioni che detengono le maggiori quote di mercato si posizionano gli Stati Uniti con 23,4 miliardi di dollari. Gli americani sono leader incontrastati del mercato, seguiti a distanza dal Regno Unito 4,8 miliardi, Germania 4,5 miliardi e Francia con 3,4 miliardi. Al quinto posto arriva l’Italia con 2,3 miliardi di dollari.
Il mercato è sicuramente in crescita, secondo il Report di “Global Luggage Market“ di Technavi, anch’essa prestigiosa società di ricerca. Tra il 2018 e il 2022 le vendite di valigie e accessori da viaggio cresceranno stabilmente con un tasso medio del + 6%. L’industria delle valigie è un’industria complessa e articolata, ricca di alternative modulate sul tipo di viaggi e sulla capacità di spesa del consumatore.
Sono stati immessi sul mercato prodotti adeguati alle nuove esigenze dei consumatori. Ad esempio mini trolley iper leggeri da portare in cabina degli aerei senza problemi, oppure maxi valigie in grado di contenere anche i guardaroba più voluminosi. Nuovi target di consumatori si sono affacciati al mercato ed hanno arricchito questo business. In particolare i Millennials Globe-trotter, così chiamati perché viaggiatori seriali ed anche i Baby Bommers, pensionati in salute che abbandonati l’uniforme da ufficio, trolley alla mano, hanno cominciato una nuova vita che contempla molteplici viaggi di piacere.

Un mercato che attira nuovi big player

La crescita continua del settore sta attirando l’interesse dei big player della moda e del lusso. Il Gruppo Lvmh, per esempio, dopo aver investito 640 milioni di euro nell’acquisizione di Rinowa, marchio storico per gli inconfondibili modelli in alluminio, lo ha fatta diventare un’azienda con un brand di tendenza.
Rinowa si è subito presentata sul mercato con una collezione mirata sul target Millennials; prima con prodotti firmati Supreme e successivamente con il brand Off-White. Con questi brand, nel primo semestre 2018, Rinowa ha raggiunto i migliori risultati di sempre, +25 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.