Tempo di Mercati

Il mercato del mobile

18.04.2019

Il mercato del mobile in Italia è cresciuto soprattutto grazie alla spinta dell’export. E ormai anche la Cina sceglie il design e la qualità del Made in Italy.

I dati emersi dalla ricerca effettuata dal Centro Studi Industria Leggera sul mercato del mobile italiano sono confortanti. Nel 2018 il mercato interno è cresciuto dello 0,8%. Una crescita generale che riguarda tutti i segmenti di mercato, le aree geografiche e i canali di vendita. Un aumento dovuto ad un clima positivo e, soprattutto, al rinnovo nel 2019 del bonus mobili, che ha permesso alla distribuzione una ripresa più robusta.
Per i prossimi due anni però si prospetta qualche preoccupazione. Infatti, a causa del rallentamento del tasso di crescita del Pil Italiano e delle incertezze europee, si prevede che i consumi interni delle famiglie relativi al comparto mobili saranno al massimo dell’1%.

L’export traina ancora lo sviluppo

Le maggiori possibilità di sviluppo per l’industria del mobile italiano arrivano ancora una volta dall’export, che attualmente occupa una quota del 58% sul totale della produzione e, nel giro di 3 anni, potrebbe arrivare al 60%.
Per il 2019 si prevede un incremento dell’export dell’1,6%. Il deprezzamento dell’euro nei confronti della valuta americana darà un sostegno alla domanda proveniente dai Paesi extra Ue, mentre l’area europea sarà meno dinamica.
Ad oggi nella classifica mondiale l’Italia è al quarto posto, con una quota del 30% del segmento “premium”. Nel 2017 con un più 38%, l’Italia registra un incremento dell’export verso la Cina. Questo dato dimostra che l’aumento della capacità di spesa dei consumatori nei Paesi in forte sviluppo favorisce la richiesta da parte di questi ultimi di prodotti di migliore qualità. E tutto questo non può che favorire il Made in Italy.

Le tendenze del mercato

Per restare sempre più competitive e rafforzare le quote di mercato internazionale nella fascia “premium” il grande passo che le aziende italiane dell’arredamento devono compiere è quello di passare dall’oggetto al progetto. Un fenomeno ormai in atto da qualche anno che fino ad oggi ha interessato soprattutto le big del mercato ed è stato evidenziato pochi giorni fa al Salone del Mobile 2019.
La tendenza è quella di progettare e realizzare non soltanto i singoli prodotti ma soluzioni d’interni, ricorrendo al proprio catalogo oppure costruendo partnership e sinergie con altre aziende in modo da integrare competenze ed esperienze.
Una seconda tendenza in atto è quella di produrre collezioni sempre più complete e più fluide, capaci cioè di adattarsi sia ad un uso residenziale che ad un uso pubblico. Aziende del settore che avevano ormai da tempo avviato al loro interno una divisione contract realizzando progetti in tutto il mondo, adesso con le capacità acquisite, hanno creato prodotti trasversali distribuiti anche sul mercato domestico.
Il mondo dell’hospitality, e del contract in generale, è del resto sempre più rilevante per l’industria dell’arredamento italiano, che passa attraverso un percorso di connessione di contaminazione e fluidità tra le diverse collezioni in catalogo dal residenziale al contract.
Il progetto è fornire un’idea completa di lifestyle adattandosi perfettamente e trasversalmente alle abitazioni, agli hotel, agli yacht e anche agli spazi retail.