Tempo di Mercati

Il mercato del calcio

07.02.2019

I club di calcio: vere e proprie multinazionali con giri d’affari da capogiro dove la passione si fonde con il business. In Italia stupisce l’effetto CR7.

È uscita da pochi giorni la classifica “Football Finance 100” effettuata da Soccerex. Si tratta di una fotografia della situazione finanziaria dei club di calcio di tutto il mondo.
Sul gradino più alto troviamo il Manchester City, seguito da Arsenal e Paris Saint-Germain. La Juventus rimane anche quest’anno nella top ten riconfermandosi la squadra più ricca d’Italia.
Soccerex valuta la forza finanziaria delle squadre analizzando la costruzione del patrimonio del club, il potere economico per gli investimenti futuri e i debiti netti. Più nel dettaglio le variabili che vengono considerate per ogni squadra sono: il valore dei calciatori in rosa, gli immobili di proprietà (stadi e centri di allenamento), la liquidità del conto corrente, il potenziale d’investimento e, infine, il debito netto.
Un altro dato interessante che emerge dall’analisi è la classifica delle nazioni. La più ricca è l’Inghilterra che piazza nelle prime 30 posizioni ben 8 club, a seguire, ma ben distanziati, gli Stati Uniti con 5 club, e poi Germania e Spagna. L’Italia, invece, con la Juventus all’ottavo posto, il Napoli al ventitreesimo e l’Inter al ventiquattresimo, si colloca insieme alla Francia in quinta posizione.

Un giro d’affari da capogiro

Il giro d’affari dei grandi club è sconvolgente. Il tempo in cui le squadre di calcio erano gestite da un presidente per pura passione appare ormai un lontano ricordo. I top club sono di fatto società estremamente organizzate con l’obiettivo di fare business.
Per il Manchester City, per esempio, il valore della rosa dei giocatori è di ben 637 milioni di euro e gli investimenti sui beni immobili di 534 milioni di euro.
L’Arsenal, invece, deve la sua fortuna proprio alla sua attuale casa, l’Emirates Stadium, un complesso immobiliare dal valore di 766 milioni di euro.
Un altro dato interessante è che tra i club più ricchi al mondo non ci sono solo le storiche squadre europee, ma anche realtà più giovani e meno blasonate.  È il caso del Guangzhou, il club cinese che, grazie ad un ingente valore patrimoniale e soprattutto grazie ad un notevole potenziale di investimento, in pochi anni ha scalato la classifica arrivando al quarto posto.

In Italia l’effetto CR7

La Juventus, la “vecchia signora”, è una delle squadre che per raccogliere capitali ha puntato sulla quotazione in Borsa.
Oggi il club vanta una valutazione della sua rosa di giocatori di 470 milioni di euro e uno stadio di proprietà, mentre il fatturato è passato dai 167,5 milioni della stagione 2007-2008 ai 402,3 milioni del 2017-2018. Una squadra che ha subito un’evoluzione importante raggiungendo l’apice la scorsa estate con l’acquisto di Cristiano Ronaldo, la stella del calcio, acquisto che ha fatto gioire tutti: tifosi e azionisti.
Il titolo, infatti, quotato appena sotto i 60 centesimi i primi giorni di luglio 2018, è schizzato alle stelle, arrivando a raddoppiare il suo valore. Grazie all’effetto CR7 ora le azioni sono scambiate a 1,35 euro.
Si stima che il fuoriclasse portoghese inciderà sul prossimo bilancio per una cifra superiore ai 50 milioni di euro: 20 milioni di incasso maggiorato al botteghino dello Stadium, 18 milioni grazie al bonus fissato nel nuovo contratto con Adidas e circa 25 milioni in più ricavati dalla vendita del merchandising.