Tempo di Mercati

Il mercato degli occhiali

07.03.2019

L’export dell’industria degli occhiali italiana rallenta ma all’orizzonte ci sono ancora buone prospettive di crescita.

Il mercato degli occhiali in Italia fa registrare una pausa della richiesta dall’estero, causata dallo stop degli scambi mondiali, da una decrescita europea dello scorso anno e dagli effetti dell’apprezzamento dell’euro nel 2017. Per quanto riguarda invece la domanda interna, nel primo semestre del 2018, i consumi sono in calo dati i timori sui bilanci familiari e sul mercato del lavoro. A descrivere questo scenario sono i dati di ANFAO, Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, che a fine dello scorso anno ha diramato un rapporto sullo stato di salute dell’intero comparto.
Nel primo semestre 2018 si è verificato un rallentamento tendenziale in valore dell’export complessivo dell’occhialeria italiana del 2,9%. Nello specifico le montature hanno perso l’1,8%, mentre gli occhiali da sole hanno lasciato sul campo ben il 3,6%.
A preoccupare è stata la contrazione del mercato statunitense, da sempre primo mercato di riferimento per il settore con una quota di oltre il 25%. La decrescita è stata del 3,2% rispetto al periodo gennaio-giugno 2017. Sicuramente ha pesato non poco l’incertezza di politica commerciale legata alle azioni di Trump.
Anche nelle altre aree geografiche il rallentamento è stato evidente: in Europa -2,5%, in Asia -4,5% e addirittura in Africa e in Oceania il calo è arrivato in una doppia cifra, rispettivamente – 12,2% e -25,1%. Queste ultime due aree geografiche però pesano complessivamente poco meno del 2% di tutte le esportazioni del settore in valore.
“La prima metà del 2018 per l’occhialeria, reduce da un 2017 di crescita seppure contenuta - commenta Giovanni Vitaloni, Presidente di ANFAO - purtroppo non sembra essere particolarmente dinamica. Le esportazioni, che hanno guidato la crescita negli ultimi anni, stanno segnando il passo. Stanno soffrendo molto gli occhiali da sole e preoccupa il mercato americano. Il quadro non è sicuramente roseo al momento, tuttavia riteniamo che spazi di crescita ci siano sempre e che possano essere colti”.

Quali sono le aspettative

Il clima tra gli operatori del settore italiano sembra però comunque positivo. Lo testimonia l’ottimo risultato riscosso dal Mido, la più importante fiera di settore, che è andata in scena il mese scorso a Milano.
Quest’ultima edizione è stata la più grande mai allestita, con ben 1305 espositori provenienti da tutto il mondo. Record anche per i visitatori, arrivati a 58 mila presenze, in crescita del 4,9%, rispetto ai 55 mila della precedente edizione. In aumento sia i visitatori italiani che quelli stranieri, attratti soprattutto dal tema conduttore di questa edizione: l’innovazione. Un focus particolare si è dato inoltre ai produttori di strumentazioni, macchinari e componentistica, che hanno un ruolo fondamentale per tutta la filiera del mercato italiano dell’occhialeria.
Tra il 2013 e il 2015 il settore dell’occhialeria italiana era cresciuto in modo esponenziale con aumenti in doppia cifra, ora sembrerebbe sia in atto una fase di stabilizzazione. Gli addetti ai lavori però reputano che ci possano essere ulteriori opportunità interessanti.

Un fattore di crescita: l’invecchiamento della popolazione

Uno dei principali fattori chiave di crescita della domanda di occhiali sarà dovuto all’invecchiamento della popolazione. Secondo dati ufficiali nel 2017, il 29% della popolazione mondiale aveva più di 45 anni, che corrisponde all’età media di insorgenza della presbiopia. La previsione è che entro il 2030 questa percentuale raggiungerà il 33%, più di 2,6 miliardi di potenziali clienti per il mercato degli occhiali.
I consumatori, in generale, stanno diventando sempre attenti all’importanza della salute dei propri occhi. Per questo motivo acquistano occhiali da sole con la piena convinzione di proteggere i propri occhi dai danni che possono provocare i raggi solari.