Tempo di Finanza

La nuova via della seta

26.03.2019

Italia e Cina siglano ben 29 accordi che molto probabilmente cambieranno i rapporti commerciali fra i due Paesi.

Il bilancio dopo la visita del Presidente cinese Xi Jinping a Roma è senza dubbio positivo. Gli accordi siglati tra Italia e Cina sabato scorso hanno dato il via a un cambio di passo nei rapporti tra mondo occidentale e orientale.
"Siamo pronti, insieme alla controparte Italiana, a costruire la Nuova Via della Seta. Italia e Cina possono sviluppare il potenziale di cooperazione in settori strategici come la logistica portuale, il trasporto marittimo, le telecomunicazioni e il medico-farmaceutico" ha affermato Xi Jinping in un’intervista.
La sottoscrizione del Memorandum sulla nuova Via della Seta potenzialmente apre importanti prospettive commerciali per il nostro Paese.
Fino ad oggi la bilancia commerciale fra Italia e Cina è sempre stata a favore di Pechino. Riuscire a “fare sistema” per le nostre aziende è sempre stato complicato. Quello cinese è un mercato complesso, nel quale lo Stato detiene un ruolo chiave. Una migliore relazione commerciale fra i due Paesi aiuterà senza dubbio l’export italiano, soprattutto quello delle piccole medie imprese che rappresentano la maggioranza della produzione italiana.
Sono stati 29 gli accordi siglati complessivamente: 19 istituzionali e 10 commerciali. I punti chiave sono stati in particolare su: connettività, trasporti, scambi commerciali e industriali, finanziamenti e green economy.
Le intese hanno individuato nuove modalità di cooperazione fra i due Paesi che si fondano sull’applicazione di una serie di strumenti come: gli scambi di visite istituzionali per informazioni, i programmi pilota in settori chiave, la ricerca congiunta e le partnership pubblico-private.
Al momento gli accordi commerciali firmati lo scorso week end valgono 2,5 miliardi di euro, ma si stima possano avere un ritorno ben più alto, fino addirittura a 20 miliardi di euro.

Buone notizie per il turismo e l’agroalimentare

Di particolare rilevanza sono stati i protocolli d’intesa firmati per lo sviluppo del turismo e del commercio agroalimentare. Le aspettative sono più che positive.
Per il turismo si prevede infatti un aumento significativo degli arrivi di cinesi sul nostro territorio. Sempre di più l’Italia e tutto il suo patrimonio culturale diventeranno meta di vacanze per i cinesi.
Per quanto riguarda invece il settore agroalimentare ci saranno importanti novità in arrivo. Gli accordi più importanti riguarderanno lo sviluppo del commercio in Cina di alcuni prodotti come ad esempio le arance rosse e la carne suina italiana. Questo comporterà senza dubbio dei vantaggi economici diretti e indiretti (es. aumento occupazionale nella filiera).

Ripercussioni sui mercati

La borsa italiana ha archiviato un lunedì piatto senza particolari stimoli dovuti dagli accordi italo-cinesi. Ci sono però dei titoli da monitorare con molta attenzione nel post visita della delegazione cinese a Roma.
Danieli, ad esempio, ha firmato un contratto con Camce da 400 milioni per il progetto di un’acciaieria in Azerbaijan (valore complessivo 1,1 miliardi).
Snam ha rafforzato i suoi legami con Pechino in virtù di un protocollo d’intesa firmato assieme a Cdpe Silk Road Fund. Infine Eni è da tenere sotto osservazione per un memorandum of understanding sul partenariato strategico con Bank of China.