Tempo di Finanza

La Brexit ha le ore contate

19.03.2019

Si sta andando verso l’ultimo atto della Brexit, occhi puntati sull’andamento della sterlina e dell’euro.

La strada per il divorzio fra Gran Bretagna e Unione Europea è sempre più in salita. Ieri nel corso di una seduta della Camera britannica, il presidente del Parlamento britannico, John Bercow, appellandosi a un regolamento parlamentare del 1844, ha detto che il Governo non potrà sottoporre al Parlamento lo stesso accordo su Brexit in quanto è stato già bocciato lo scorso 12 marzo.
Questo significa che non ci sarà un terzo voto sull’accordo, a meno che Theresa May non riesca a fare delle modifiche sostanziali al testo dell’accordo entro il 20 marzo o che il Governo non trovi un modo per aggirare la presa di posizione di Bercow.
Il premier britannico è costantemente sotto pressione e lancia il monito che se non verrà approvato il suo accordo con l’Ue per la Brexit nei prossimi giorni, Bruxelles potrebbe insistere per un rinvio a lungo termine. Questo rinvio vorrebbe dire costringere la Gran Bretagna a partecipare alle elezioni europee di maggio che rappresenterebbero così il simbolo più evidente del fallimento politico del Parlamento inglese.

La sterlina osservato speciale

Come già accaduto nelle settimane scorse la sterlina è ancora sotto pressione in questa fase. Il no-deal della Brexit spaventa, ma la maggior parte degli analisti pensano che a qualche forma di accordo prima o poi si arriverà. Se dovesse però capitare una hard Brexit, il rischio effettivo per la sterlina sarebbe quello di un deprezzamento fino a tornare in area 1,28 nei confronti del dollaro. Un altro fenomeno che potrebbe accadere sarebbe il deprezzamento dell’obbligazionario del Regno Unito, un evento decisamente mai visto in precedenza.

E’ la settimana delle valute

Non soltanto la sterlina si trova sotto pressione, ma anche la situazione fra euro e dollaro è abbastanza delicata.
A pochi giorni dalla seconda riunione Fed dell’anno il cambio euro dollaro è tornato sotto i riflettori. Domani sera si saprà effettivamente quale sarà il prossimo andamento della politica monetaria statunitense. Si scoprirà dunque se la Fed tornerà a mettere mano ai tassi di interesse oppure li lascerà invariati.
Le previsioni puntano sul fatto che i tassi d’interesse rimarranno invariati nell’area 2,25 e 2,5%. Da capire invece cosa farà la Fed con il suo bilancio. A questo proposito Powell, numero uno della banca, fornirà i dettagli del programma di vendita dei bond.

Intanto i mercati azionari rimangono in attesa di sviluppi

La scorsa settimana è stata una settimana positiva per quanto riguarda l’andamento dei principali listini azionari internazionali. Gli investitori hanno scommesso ancora in modo positivo sull’evoluzione della Brexit e sulle trattative Usa- Cina sui dazi.
Sui mercati si vive così un cauto ottimismo in attesa delle importanti notizie che arriveranno questa settimana. Oltre agli sviluppi Brexit e alla riunione della Fed questa settimana saranno rilasciati importanti dati come gli indici Pmi del settore manifatturiero e dei servizi dell’Eurozona e lo Zew tedesco, che esprime il giudizio di 350 esperti sulla situazione economica presente e futura in Germania. Appuntamenti cruciali che potranno influire non poco sull’andamento futuro delle borse.