Tempo di Finanza

Il futuro della Libia si decide a Palermo

13.11.2018

Palermo è in queste ore al centro dell’attenzione mondiale per il vertice istituzionale che molto probabilmente deciderà gli equilibri politici della Libia

A Palermo potrebbe decidersi il futuro della Libia. Il generale Khalifa Haftar è arrivato in Sicilia per la conferenza internazionale promossa dall'Italia, ma ha disertato la cena di gala prevista per ieri sera poiché presenti altri esponenti libici con i quali è in contrapposizione.
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è trovato così a gestire una situazione delicata. Già da stamattina si sono visti i primi risultati: a margine della Conferenza Internazionale a Villa Igiea, per la prima volta ha preso vita un incontro fra Fayez al Sarraj e Khalifa Haftar, i leader libici, in presenza del Presidente del Consiglio italiano. Un incontro storico che potrebbe essere determinante per il futuro della Libia e per gli equilibri politici dell’intera area del Mediterraneo.

Intanto i mercati festeggiano le elezioni MidTerm

In America le tanto attese elezioni MidTerm hanno rispettato le previsioni: i democratici hanno ripreso il controllo della House of Representatives e i repubblicani hanno mantenuto il controllo del Senato.
Il nuovo equilibrio politico è ritenuto positivo dagli investitori, ritenendo possa portare uno stimolo ulteriore all’economia americana. Anche la Fed sembrerebbe della stessa opinione. Infatti, sulla base delle nuove prospettive, si potrebbe evitare una politica monetaria fortemente restrittiva come invece annunciava qualche tempo fa.
La scorsa settimana i mercati azionari hanno immediatamente festeggiato i risultati elettorali, facendo registrare performance davvero interessanti. Infatti, fatta eccezione per l’indice MSCI Europeo cresciuto soltanto dell’1.2%, tutte le altre Borse hanno ottenuto aumenti superiori al 2.0%: MSCI USA +2.3%, MSCI Emerging +2.3%, MSCI China +2.2% e MSCI Japan +2.1%.

Preoccupazioni sul prezzo del Petrolio

Una settimana da dimenticare per il Petrolio che ha perso ben il 3.1% ed è ora scambiato a 70.65 USD. A causare questa contrazione sono state le dichiarazioni dell’Arabia Saudita, che si è detta preoccupata di un possibile eccesso di offerta del Brent in caso di un ulteriore rallentamento dell’economia globale. Sicuramente anche nei prossimi giorni gli sviluppi saranno interessanti e gli analisti dovranno monitorare con molta attenzione ogni dichiarazione delle nazioni dell’Opec.

Si attendono i risultati del Singles Day in Cina

Questa settimana gli analisti attenderanno con estrema curiosità i dati di vendita del Singles Day avvenuto lo scorso 11 novembre in Cina, l’evento shopping più grande al mondo che lo scorso anno ha fatto registrare vendite per 25.4bn USD in un solo giorno. Dai dati rilevati si potranno capire quali saranno i trend futuri dei consumi in Cina.