No allo spreco di cibo, sì al risparmio: con un'app!
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No allo spreco di cibo, sì al risparmio: con un'app!

Prodotti freschi a meno della metà del loro prezzo: è questo il vantaggio di utilizzare le App contro lo spreco alimentare. Un modo per salvaguardare il portafoglio e il pianeta.
Data
04.05.2021

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le applicazioni digitali che permettono a ristoratori e supermercati di vendere a fine giornata - a un prezzo vantaggioso - il cibo rimasto invenduto, che altrimenti andrebbe gettato. Una soluzione che salva il pianeta dagli sprechi e il portafoglio dalle spese eccessive. Scopriamo allora da dove nasce il successo di questi strumenti e come possono aiutarci a risparmiare sull’acquisto di cibo.

Uno spreco di cibo, di soldi, di salute

Secondo FAO e Coldiretti, ogni anno nel mondo finiscono nella spazzatura 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. Solo in Italia, ogni cittadino ne spreca in un anno circa 145 kg: un dato che porta il nostro Paese, secondo il Food Sustainability Index, al 13° posto in Europa per quantità di cibo sprecato.

A livello monetario, è come se ogni famiglia italiana buttasse nel cassonetto 1400 euro ogni anno.

Le conseguenze di questo enorme spreco però toccano anche la nostra salute: lo smaltimento di ciascuna tonnellata di rifiuti alimentari produce circa 4,2 tonnellate di CO₂. Insomma, un danno su tutti i fronti!

Le App salva-cibo e salva-portafoglio

Supermercati, ristoranti, bar, negozi di alimentari sono sottoposti a norme molto stringenti per quanto riguarda la freschezza del cibo venduto. Per questo, gli alimenti freschi non venduti in giornata, non potendo essere rimessi in vendita il giorno successivo, vanno buttati. Ma non solo: tanti alimenti non vengono venduti per piccoli difetti estetici o per avere una scadenza troppo vicina. Prodotti ottimi, che purtroppo vengono ritirati dal mercato.

È proprio in questo contesto che operano le App contro lo spreco di cibo: applicazioni da scaricare sullo smartphone che ci aiutano a trovare negozi e alimentari che vendono le rimanenze a un prezzo ridotto. Prodotti di pasticceria, pasta fresca, yogurt e latticini, prodotti da forno… Le bontà da poter acquistare a fine giornata sono infinite; tutto quello che dobbiamo fare è prenotare questi alimenti e andare a ritirarli presso la struttura.

Too Good To Go e le altre App

Una delle più famose App contro gli sprechi alimentari è sicuramente Too Good To Go. Nata in Danimarca nel 2015 e attiva in Italia dal 2019, ha già mobilitato 2,1 milioni di italiani, salvando un milione e mezzo di pasti dal cestino dell’umido. Come Too Good To Go, esistono tante altre applicazioni: ad esempio My Foody, dedicata ai prodotti dei supermercati, Regusto, Eco Food Prime, Last Minute Sotto Casa, solo per citarne alcune.

Applicazioni che diventano uno strumento prezioso per sensibilizzare sull’importanza di un consumo consapevole, per risparmiare più del 50% sulla spesa alimentare, ma anche per sostenere i commercianti e avvicinare i cittadini agli esercizi commerciali di prossimità.

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