Metodo 50/30/20: la regola per risparmiare
Risparmiare

Metodo 50/30/20: la regola per risparmiare

Si tratta sicuramente di un metodo che richiede impegno e una certa continuità ma, se seguito adeguatamente, assicura un incremento costante dei tuoi risparmi. In questo 2020, il 39% degli italiani ha rinforzato il proprio salvadanaio: vuoi provarci anche tu?
Data
10.11.2020

Gli italiani sono da sempre un popolo di “formichine”, grandi risparmiatori propensi ad accumulare piccoli e grandi risparmi in vista di impegni futuri. Il timore delle conseguenze economiche della pandemia in corso ha portato il nostro Paese a risparmiare ancor più del solito: secondo un’indagine del Censis infatti, il 39,7% degli italiani affronta questo 2020 con maggior cautela, soprattutto nella gestione dei propri soldi.

Come fare allora per veder aumentare i risparmi del nostro salvadanaio? Ci viene in aiuto un sistema statunitense sviluppato dalla senatrice Elizabeth Warren: il cosiddetto metodo 50/30/20.

Suddividi il tuo reddito

Questo sistema di risparmio ha l’obiettivo finale di accantonare ogni mese il 20% del reddito percepito. Una cifra perfettamente coerente con la propensione attuale al risparmio che, come sottolinea il quotidiano Repubblica, si aggira intorno al 17% (dati del primo trimestre 2020).

Le regole sono semplici: il 50% del reddito dev’essere utilizzato per le spese essenziali, il 30% per quelle discrezionali e il 20% dev’essere accantonato. Ma prima di armarti di calcolatrice, assicurati di stabilire con precisione un dato fondamentale: il tuo reddito mensile. Per chi lavora in proprio e non può contare su un’entrata fissa, può rappresentare un primo nodo da sciogliere: se non riesci a stabilire una cifra mensile, suddividi ogni entrata nelle tre categorie non appena incassi il denaro.

Identifica le spese essenziali e quelle discrezionali

Le uscite definite essenziali sono rappresentate dalle spese che devi necessariamente affrontare: l’affitto o la rata del mutuo, le bollette, il cibo e gli altri beni per la gestione della casa, il carburante o i ticket per i mezzi pubblici, le spese scolastiche, eventuali medicinali. A queste necessità potrai dedicare la metà del tuo reddito: con uno stipendio di 1500 euro, ad esempio, potrai spendere 750 euro. Le uscite discrezionali, invece, rappresentano le spese per il tempo libero e gli hobby: sport, ristorante, cinema, aperitivi con gli amici, parrucchiere, vacanze, regali di Natale, ecc. A queste occasioni potrai concedere il 30% delle tue entrate. Secondo il nostro esempio, all’incirca 450 euro al mese.

Ciò che rimane, mettilo da parte o investilo

Così facendo, riuscirai ad accantonare ogni mese il 20% del tuo reddito (300 euro su un’entrata di 1500): una somma che potrai mantenere liquida nel tuo conto corrente, utilizzare per pagare debiti in sospeso oppure investire in fondi sicuri utili per il tuo futuro. Una scelta molto frequente per gli italiani: dall’analisi FABI dei dati della Banca d’Italia, emerge infatti una crescente attenzione alla sicurezza degli investimenti. In sostanza, negli ultimi tempi gli italiani tendono a scegliere di investire il proprio denaro in fondi “a rischio zero”, come ad esempio i conti deposito.

Un po’ di flessibilità

Credi sia un sistema troppo rigido? Non temere, potrai modificare le percentuali a seconda della tua situazione. Se ad esempio vivi in una grande città, dove gli affitti sono alti e già da soli assorbono la metà del tuo reddito, potresti variare la suddivisione in 60/20/20, limitando le spese discrezionali. Nel caso di elevati debiti da estinguere invece, potresti passare a una divisione 50/20/30, aumentando la percentuale di risparmio. L’importante è non fissarla mai al di sotto del 20%.

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