Le api, piccole creature meravigliose
Investimento ambiente

Le api, piccole creature meravigliose

Le api sono così piccole, eppure sono le creature più importanti del pianeta. Cosa le rende essenziali e cosa puoi fare per aiutarle? 
Data
26.03.2020

Le api, come racconta il Guru Radhanath Swami, sono un essere inconsapevolmente meraviglioso. Operose e instancabili, volano di fiore in fiore per estrarne da ognuno il nettare. Non provocano danni alle piante e, perfino nel posto più terribile e sporco, l’ape ce la mette sempre tutta per trovare anche un solo piccolissimo fiore.

In una riunione della Royal Geographical Society di Londra le api sono state dichiarate le creature più importanti del pianeta. Purtroppo, le api si stanno estinguendo e, se l’umanità non interverrà prontamente in loro aiuto, la scomparsa di questi preziosi insetti costerebbe gravi danni per l’intero ecosistema.

Un amore che dura da 100 milioni di anni

Quello che ti starai chiedendo è: le api a cosa servono? Ti basterà sapere che da sempre le api, con la loro vivace danza di fiore in fiore, fanno un immenso regalo all’intero pianeta: impollinano naturalmente e gratuitamente una infinita quantità di piante. L’impollinazione garantisce la riproduzione di queste ultime, che rappresentano una indispensabile fonte di cibo per gli animali e, tra questi, l’uomo.

Sono state le api nel tempo a far sì che nascessero così tante varietà diverse di piante sul nostro pianeta, rendendo possibile l’evoluzione di tutte le specie viventi. Il miele, la propoli, il polline, la pappa reale, la cera d’api, dunque, costituiscono solo la punta dell’iceberg di quel che questi insetti sono in grado di fare. Pensa che un terzo del cibo che mangi dipende dalle api e che solo nel territorio europeo si contano fino a 4.000 tipi di verdure che dipendono dalla loro impollinazione.
Si tratta di un enorme e indispensabile lavoro, purtroppo impossibile da sostituire con mezzi artificiali. Pensa che i meccanismi di impollinazione messi in atto dalle api sono così perfetti da spingere gli scienziati a cercare di replicarli in piccole api-robot.

Perché le api stanno scomparendo?

Questa incredibile armonia nella natura, fatta di insetti che di fatto permettono l’impollinazione naturale delle piante, sta subendo un terribile arresto. L’uomo sta ponendo ostacoli così grandi alle api che nemmeno l’insaziabile voglia di fare che le contraddistingue riesce a fermare.

Ti basti pensare che in tutto il mondo il numero delle api si sta letteralmente decimando. Tutte le cause che stanno portando a questa estinzione, è triste scriverlo, sono riconducibili alla mano dell’uomo.

Al primo posto l’uso massiccio di pesticidi e insetticidi nell’agricoltura industriale. Tra questi i pesticidi neonicotinoidi  –  al momento solo tre di questi sono stati vietati nelle colture europee – molto diffusi nelle coltivazioni di mais. Questi insetticidi killer di fatto svolgono molto bene il loro lavoro. Tra gli insetti che avvelenano vi sono anche le api adulte che, attraverso il polline, trasmettono il veleno anche alle loro larve. Così i preziosissimi insetti adulti muoiono molto presto, mentre le larve avvelenate nascono deboli, deformi e muoiono anch’esse in pochissimo tempo.

Secondo alcuni studiosi anche i campi elettromagnetici generati dalle antenne utilizzate per il funzionamento delle reti mobili creerebbero dei forti disorientamenti nell’insetto, al punto da non riuscire più a ritornare alla sua base. Infine, com’è ormai risaputo per tutto il regno animale e vegetale, le api soffrono terribilmente i cambiamenti climatici.

Cosa possiamo fare per salvarle?

Le api sono importanti, questo è un dato di fatto ormai. Quindi è necessario intervenire. Molte sono le nazioni che si stanno muovendo per fare qualcosa prima che sia troppo tardi, ma non è ancora abbastanza. E poi se le nazioni sono fatte di persone, allora forse vuol dire che ognuno di noi può, nel suo piccolo, dare un contributo.

Per prima cosa cerca in tutte le scelte di vita quotidiana di inquinare il meno possibile e, se vuoi, potresti anche firmare una petizione per richiedere al Governo italiano e all’Unione europea la messa al bando dei pesticidi killer.

E poi, se vuoi partecipare con azioni più “handmade” e coinvolgenti, potrai senz’altro farlo. Quel che ti serve è un giardino. Potrai popolarlo delle varietà di fiori che amano le api. Fra queste, solo per citarne alcune, la calendula, la borragine, la lavanda e il timo. E se hai proprio una gran voglia di avere nuovi ospiti nel tuo giardino, allora puoi cimentarti nella costruzione di un alveare fai da te. Quel che ti serve è una cornice di legno che riempirai di ceppi di legno oppure di mattoni forati puliti. Se scegli i ceppi di legno, sappi che dovrai forarli in modo da creare dei fori dai 3 ai 6 millimetri di diametro in modo da ospitare le api al loro interno. Posiziona l’alveare in un luogo sicuro, dove la pioggia non può arrivare. (per i dettagli visita il sito di Greenpeace )
Darai una mano all’esserino più importante che c’è e l’altra all’intero pianeta.

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