L’Italia in bicicletta
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L’Italia in bicicletta

L’Italia in bicicletta. Bonus mobilità: un trend positivo per l'ambiente.
Data
25.06.2020

Il viaggio su due ruote di Jovanotti alla fine del mondo, il bonus mobilità e la voglia di muoversi in sicurezza in seguito alla pandemia. Sono queste le tre ragioni per cui sta aumentando in maniera così evidente il numero di ciclisti in strada? Quel che è certo è che più scegliamo di pedalare, meno usiamo le automobili: una bella notizia per l’aria delle nostre città.

Bonus mobilità: come funziona?

Si chiama bonus mobilità e può essere usato una volta soltanto per l’acquisto di: biciclette - tradizionali o a pedalata assistita - handbike e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica. Tutti gli articoli potranno essere acquistati nuovi o usati, basta la fattura fiscale.

Il contributo è pari al 60 % della spesa sostenuta fino ad un massimo pari a 500 euro.
Inoltre, è possibile usare il bonus per il pagamento di servizi di mobilità condivisa a uso individuale (escluse le autovetture). Ma a chi spetta il bonus bici 2020? A chi ha 18 anni, è residente nei capoluoghi di regione, nei capoluoghi di provincia, nei comuni delle città metropolitane e in tutti i comuni con almeno 50.000 abitanti.
Il bonus mobilità, valido dal 4 maggio al 31 dicembre 2020, ha dato un impulso decisivo alla Bike economy e, chissà, ad un nuovo modo di vivere più ecosostenibile.

La bike economy in Italia

Nel 2019 in Italia sono stati venduti 1,7 milioni di bici, il 7% in più rispetto al 2018.
Secondo Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) gli acquisti di biciclette sono aumentati del 60% rispetto all’anno passato. La stima è di 200 mila unità vendute a maggio.
Il caldo e l’incentivo sulle vacanze in Italia potrebbero ulteriormente ingrossare il giro d’affari che la bike economy sta muovendo.

Quale bici scegliere?

Le tipologie di bici tra cui scegliere sono davvero tante. Per scegliere quella giusta bisogna tener conto dell’utilizzo che se ne vuole fare.
La prima grande distinzione da fare è quella tra bici tradizionale o bici con pedalata assistita. La prima garantisce sicuramente un allenamento più intenso, la seconda invece può essere molto comoda per raggiungere una meta distante senza difficoltà anche quando non si è al massimo della forma fisica o per percorrere tragitti molto lunghi o in salita.
Ci sono poi le resistenti e versatili gravel bike che, a metà tra le bici da corsa e le mountain bike, sono perfette per i viaggi. E ancora le city-bike perfette per l’uso in città.

Un capitolo a parte, infine, è quello delle bici pieghevoli, o folding bike. Data la loro dimensione, sono le più maneggevoli. Possono essere portate con sé comodamente, anche sui mezzi pubblici.

In bici a lavoro e in vacanza

Tra bonus mobilità e bel tempo, ci sono tutte le premesse per iniziare a fare tante attività su due ruote.
Si potrebbe, per esempio, andare al lavoro in bici: sarebbe un valido contributo all’ambiente e un risparmio rilevante sui costi del carburante. Da notare il fatto che sempre più aziende stanno assumendo un atteggiamento bike-friendly. Per esempio, mettendo a disposizione rastrelliere, posti in garage e docce e spogliatoi.

Il luogo di lavoro, però, non è l’unica meta da raggiungere pedalando. Aumentano, infatti, gli appassionati di bicicletta che decidono di partire in vacanza con il proprio mezzo a due ruote. Si chiama cicloturismo ed è un modo di viaggiare tutto nuovo ed economico. Pedalare in montagna, nei boschi e nelle città d’arte per ammirare la bellezza circostante. E a sera, soggiornare in un bike hotel.

Chissà, magari il 2020 sarà l’anno della bici!

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