I nostri alberi in Madagascar a difesa della natura
Investimento ambiente

I nostri alberi in Madagascar a difesa della natura

Madagascar: un habitat straordinario che ospita specie animali e vegetali uniche al mondo. 200 alberi della Foresta Esagon contribuiranno a tutelare la sua immensa biodiversità.

Data
29.11.2019

Circa 140 milioni di anni fa il Madagascar si è staccato dal supercontinente chiamato Gondwana, di cui facevano parte anche Africa e India. La separazione di quelle terre ha fatto sì che il Madagascar divenisse l’habitat ideale per un mix unico di specie animali e vegetali. Alcuni biogeografi lo definiscono l’ottavo continente perché circa il 90% della flora e della fauna del paese non può essere trovata in nessun'altra parte del pianeta.

Tutelare l’immensa biodiversità del Madagascar è di grande importanza e per questo le aree naturali protette assumono un ruolo fondamentale.

I BENEFICI DELLA FORESTA ESAGON IN MADAGASCAR

I nostri alberi sono stati piantati nel cuore del Madagascar in una zona rurale limitrofa alla foresta millenaria di Vohidahy, ampio bacino di biodiversità animale e vegetale. In quest’area rurale, come moltissime altre del Madagascar, si è diffusa un’agricoltura itinerante, che viene eseguita ricorrendo spesso all’incendio di aree forestali e vecchi terreni agricoli. Questa pratica, chiamata slash and burn, è sempre meno sostenibile. Il mix di alberi che abbiamo scelto di piantare è studiato per contrastare questo tipo di agricoltura e contribuire a creare un sistema agroforestale integrato in grado di offrire sia una giusta biodiversità, sia la possibilità per le comunità coinvolte di beneficiare di vari raccolti nel corso delle stagioni.

Oltre a preservare l’ecosistema naturale, i benefici dei nostri alberi in Madagascar saranno ancora più forti. Infatti, come dimostrato da uno studio della NASA, gli alberi piantati nelle zone tropicali crescono più rapidamente e hanno un potenziale di assorbimento di CO₂ più elevato. La spiegazione è semplice: la maggiore concentrazione di CO₂ registrata negli ultimi anni in atmosfera spinge gli alberi a intensificare il processo di fotosintesi clorofilliana, favorendone la crescita. Crescendo più velocemente, gli alberi assorbono maggiori quantità di CO₂. Questo effetto, chiamato carbon fertilisation, è più accentuato nelle zone con temperature più elevate, quindi il potenziale di assorbimento di alberi piantati in zone tropicali è maggiore rispetto a quelli che si trovano ad altre latitudini. Lo studio, infatti, ha stimato che su un assorbimento globale totale di 2,5 miliardi di anidride carbonica, le foreste tropicali ne assorbono 1,4 miliardi, molto più di quanto facciano le foreste delle regioni boreali.

QUANTA CO₂ ASSORBIRANNO I NOSTRI ALBERI?

In tutto abbiamo piantato 200 alberi in Madagascar. 110 sono alberi di Acacia Mangium. Si tratta di una specie forestale molto apprezzata per la sua capacità di crescere rapidamente anche su terreni poveri. È capace di raggiungere i 30 metri altezza e ha un grande potenziale di assorbimento di CO₂, dato che riesce a stoccarne 200 Kg in 10 anni. Come detto, il clima del Madagascar è un clima tropicale: caldo, ma ricco di precipitazioni, questo permette agli alberi di Caffè di crescere in condizioni ideali e noi abbiamo deciso di piantarne 20. Sono 20 anche gli alberi di Papaya, che assorbiranno ciascuno 50 Kg di CO₂ in 10 anni. Infine, abbiamo piantato 50 Tefrosie, le cui foglie vengono impiegate come repellente per insetti.

Gli alberi della Foresta Esagon in Madagascar assorbiranno oltre 34.000 Kg di CO₂ nell’arco dei primi 10 anni della loro vita. Si tratta di una quantità equivalente a quella prodotta da uno scooter che viaggia per circa 300.000 Km.

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