I nostri alberi in Kenya contro i cambiamenti climatici
Investimento ambiente

I nostri alberi in Kenya contro i cambiamenti climatici

Altipiani, boschi, savane e catene montuose. Questo è il Kenya, la terra dalle mille sfaccettature dove abbiamo scelto di piantare 100 degli alberi che compongono la Foresta Esagon. 

Data
06.09.2019

Savana, leoni e guerrieri Masai. Sono tra le prime immagini che vengono evocate nella mente di chiunque senta pronunciare il nome: Kenya. Si tratta di elementi che caratterizzano in modo netto questo paese africano, anche se la loro forza evocativa travalica a volte la realtà. I leoni, infatti, non si trovano in tutto il Kenya, ma solamente nelle zone vicine al Monte Kilimanjaro (piccola curiosità: in lingua swahili leone si dice “simba”). Allo stesso modo i Masai hanno il loro territorio sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tanzania e anche se sanno usare arco e frecce con rara maestria, più che guerrieri, sono pastori. La savana, infine, caratterizza ampia parte del territorio centrale del Kenya, ma purtroppo ultimamente si sta desertificando in ampie aree a causa sia dei cambiamenti climatici, sia della cattiva gestione delle terre.

Il Kenya oltre le cartoline

Al di là delle cartoline che fanno parte dell’immaginario comune, ma che finiscono col banalizzare il carattere del paese, il Kenya è una terra complessa e affascinante, con paesaggi che vanno dalle coste basse e sabbiose affacciate sull’Oceano Indiano, fino alle pendici del Kilimanjaro, passando attraverso numerosi altipiani, con boschi e savane, e diverse catene montuose.

I nostri alberi in Kenya

Proprio in Kenya, abbiamo deciso di piantare 100 degli alberi che compongono la Foresta Esagon. Si tratta di 80 alberi di Grevillea e 20 alberi di Avocado, due specie in grado di crescere molto bene alle condizioni pedoclimatiche dell’area individuata per piantarli. La Grevillea, il cui nome completo è Grevillea robusta, è un albero capace di crescere fino a 25 metri d’altezza e ha una chioma rigogliosa che nel periodo della fioritura si colora del giallo dei suoi splendidi fiori, ricchi di un nettare che attrae le api stimolandone l’integrazione con l’ecosistema e favorendo l’impollinazione delle piante. Ha una capacità di assorbimento di CO₂ stimata in 800 Kg nei primi 10 anni di vita, il che ne fa un albero tra i più capaci di generare benefici per l’ambiente. Anche l’Avocado, seppur conosciuto principalmente per i suoi frutti ricchi di nutrienti, è un albero che può arrivare a crescere fino a 20 metri d’altezza e a catturare 500Kg di CO₂.

La co2 che assorbiranno i nostri alberi

74.000 Kg di CO₂ è quello che gli alberi piantati in Kenya assorbiranno nel corso dei loro primi 10 anni di vita. Un numero che corrisponde alla CO₂ emessa da un’auto che viaggia per 240.000 Km.
Si tratta di una stima prudenziale, ma che dà subito l’idea del contributo che questa porzione della nostra Foresta Esagon darà all’obiettivo di assorbire 200.000 kg di CO₂.

Perché piantare in Kenya

La capacità di assorbimento di CO₂ dei nostri alberi che cresceranno in Kenya è ancora più elevata proprio per la loro collocazione geografica. Gli alberi piantati nelle zone tropicali, quindi comprese tra i 23 gradi Sud e i 23 gradi Nord dell’Equatore, hanno infatti un potenziale di assorbimento molto elevato, anche superiore alle stime sopra menzionate. Questo è dovuto a condizioni climatiche che permettono loro una crescita rapida e vigorosa, tanto che gli alberi tropicali sono in grado di raggiungere in un decennio dimensioni tali per cui gli alberi piantati in zone boreali richiederebbero anche più di 80 anni. Si consideri del resto che circa il 50% della biomassa legnosa di un albero tropicale è fatta di carbonio assorbito dall’atmosfera e che gli alberi di quelle zone lavorano praticamente senza interruzioni nel corso dell’anno, mentre gli alberi delle zone boreali attraversano lunghi periodi dormienti.

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