Green Fashion
Investimento ambiente

Green Fashion

Tra idee originali e divertenti, le sfumature green dell’industria della moda.
Data
24.04.2020

Vestirsi alla moda e fare shopping online o tra le boutique del centro è un piacere per molti irrinunciabile.. A causa delle emissioni di co2, del consumo d’acqua e dell’inquinamento da materiali plastici con cui il settore del fashion impatta sul nostro pianeta, spesso le parole moda e inquinamento sono associate l’una all’altra. Arrivano però importanti e originali segnali positivi da un mondo della moda che si tinge sempre più di verde. Si afferma l’idea che scegliere capi ecosostenibili significa indossare un abbigliamento di stile e originale.

Millenials, Gen Z e Industria del Fashion

Un dato importante è che sono sempre più spesso i consumatori ad influenzare le scelte strategiche delle aziende della moda.
I consumatori più giovani, infatti, più nello specifico i Millenials (nati tra il 1980 e il 1994) e quelli della Generazione Z (nati tra il 1995 e il 2010), sono coloro che hanno un ruolo rilevante sull’industria del fashion. Sono proprio loro, infatti, ad avere maggiormente a cuore le sorti del pianeta e a valutare molto positivamente le aziende che per la realizzazione dei capi utilizzano processi produttivi eco-friendly e materiali di riciclo.

Linee di abbigliamento consapevole e rottamazione di vecchi vestiti

Dai grandi brand ad aziende di nicchia sono tante le realtà impegnate a ridurre il proprio impatto ambientale. E le soluzioni adottate sono spesso originali e degne di nota.
Proposte di tutto rispetto provengono perfino dai brand del Fast Fashion, ovvero quei brand che rinnovano continuamente le proprie collezioni vendendo capi low-cost.

L’esempio più popolare è quello di H&M. Da un lato la famosa casa svedese propone ai suoi clienti il sotto brand “conscious” – una linea eco-friendly che impiega cotone biologico, materiale riciclato e tessuti innovativi. Dall’altro offre ai clienti la possibilità di consegnare in negozio prodotti tessili usati (perfino calzini spaiati e lenzuola) in cambio di buoni sconto.

Un altro esempio proviene, invece, dal mondo sartoriale: le cravatte Talarico. I clienti possono “rottamare” una vecchia cravatta e ricevere un buono sconto. Inoltre, con i materiali di sfrido della produzione vengono realizzati prodotti unici nel loro genere, come pochette o porta occhiali, da regalare ai clienti.

Da materiali di scarto a capi unici

Navigando nel web, inoltre, numerose sono le proposte originali provenienti aziende e piccoli imprenditori all’avanguardia in tema di ecosostenibilità.

Ci sono gli stilisti che propongono capi di abbigliamento realizzati con oggetti di recupero e le aziende che fondano il loro business sul rispetto dell’ambiente.
Un’idea molto interessante proviene da Rifò, una startup italiana che ha basato il suo business sull’idea del riciclo. L’azienda, infatti, invita tutti donare i propri capi in cashmere e jeans non più utilizzati (rovinati, usurati o rotti). In cambio di buoni sconto da spendere nello shop online. Qui è possibile trovare articoli realizzati interamente con fibre tessili riciclate.

Green Pea: il centro commerciale dell’abbigliamento biologico

Un’altra interessante novità in arrivo è tutta italiana, precisamente torinese. Si chiama Green Pea, sorgerà entro la fine del 2020 e sarà un centro commerciale in cui sarà possibile trovare solo abbigliamento green. Lo slogan che illumina l’intero progetto è ‘From duty to beauty: il rispetto dell’ambiente da dovere diventa piacere. Perché strizzare un occhio all’ecosistema quando si fa shopping dev’essere divertente.

Saranno 27 i brand di abbigliamento, in gran parte Made in Italy, che popoleranno un intero piano della struttura. E la cosa innovativa di questo ambizioso progetto è che anche solo passeggiare tra le vetrine dei negozi, significherà contribuire alla salvaguardia del pianeta. Perché? Perché l’edificio - realizzato interamente in materiale riciclato e alimentato da energia geotermica, pale eoliche e sfere solari - disporrà di una speciale pavimentazione in grado di produrre energia al passaggio dei clienti.

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