Covid-19 e ambiente
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Covid-19 e ambiente

Covid-19 ed ecosostenibilità: le tante buone ricette per una ripartenza green.
Data
22.05.2020

L’unica cosa che in questo lockdown ha riempito piazze e strade di paesi e grandi metropoli è stato un silenzio surreale.

Mentre la paura ci ha bloccati dentro casa, l’aria si è ripulita dalle polveri sottili e l’acqua nel mare e nei canali è diventata più limpida. Abbiamo avuto modo di provare l’esperienza di vivere un mondo più pulito. Si tratta di un cambiamento effimero, che però ha fatto nascere nelle nostre coscienze il seme di una sensibilità nuova: la volontà di ripartire salvaguardando l’ambiente. Per alcuni potrebbe trattarsi della fine dell’era del petrolio e dell’inizio di un’era green.

Fa bene all’ambiente, fa bene all’economia

Secondo un pool di economisti di fama internazionale, tra cui il premio Nobel J. Stiglitz e N. Stern, se le nazioni decidessero di adottare un approccio green otterrebbero tangibili vantaggi non solo per il pianeta, ma anche per l’economia.

Gli esperti hanno evidenziato l’irrazionalità di una ripartenza che non faccia tesoro del momento di stasi in cui il mondo si è ritrovato per ripartire con una marcia in più. Hanno spiegato che un ripensamento dell’economia in ottica green regalerebbe una boccata d’ossigeno alle nostre economie. Infatti, gli investimenti amici dell’ambiente porterebbero migliori risultati in termini di occupazione, remunerazione del capitale, risparmi a lungo termine e rendimenti a breve.

Una ripartenza green: l’eco-bonus

È proprio dal luogo in cui in questi ultimi mesi abbiamo trascorso gran parte delle nostre giornate che l’Italia sta puntando in ottica green. Per fare un balzo in avanti in termini di ecosostenibilità delle nostre città arriva l’eco-bonus. Tale beneficio fiscale, attraverso un credito dʼimposta del 110%, permetterà di ristrutturare la propria abitazione e di fare manutenzione straordinaria per migliorare il risparmio energetico dell’edificio a costo zero.

L’iniziativa cela un potenziale straordinario se si considera che, secondo Cresme e Ance, ogni anno la spesa per lavori in ambito edilizio che sfruttano bonus edilizi ammonta a 29 miliardi di euro. Una cifra che l’eco-bonus potrebbe far lievitare.

Take-away e acquisti online

Un altro tema importante su cui porre molta attenzione è quello del cattivo smaltimento dei rifiuti legati al cibo d’asporto.

Infatti, nonostante i ristoranti stiano timidamente riaprendo le loro porte ai clienti rispettando distanze di sicurezza e severe norme igieniche, è il take-away a dominare la scena. Oltre al take-away, altro protagonista indiscusso di questa quarantena è l’e-commerce e la relativa crescita rilevante delle confezioni dei prodotti acquistati.

Così, oltre a guanti e mascherine monouso non smaltiti correttamente o peggio sul ciglio della strada, a sporcare il nostro pianeta hanno contribuito packaging e confezioni protettive di cibi o acquisti online.

La soluzione non è certo quella di privarsi della gioia di un acquisto o del delivery, ma tenere sempre bene a mente che, come diceva Lavoisier, “Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma”. Fare la differenziata e riciclare sono le strade giuste per un futuro più pulito.

Una mobilità da ripensare

Ritornare alla normalità significherà anche tornare a muoversi. Il rischio è quello di preferire l’auto ai mezzi pubblici per questioni di sicurezza. Legambiente, preoccupata di questo rischio, ha incentivato i sindaci dei comuni d’Italia a preoccuparsi del tema fornendo validi spunti di riflessione.

Il primo è promuovere l’uso dei mezzi pubblici garantendo un elevato livello di sicurezza ai passeggeri. Quindi largo a opere continue di sanificazione dei mezzi, controlli e ripensamenti degli orari di utilizzo dei mezzi per evitarne affollamenti.
Poi puntare sulle bici, magari con la creazione di piste ciclabili temporanee. E, infine, rafforzare il car sharing e incentivare lo smart working.  

I modi per essere più green sono tanti. Basta solo un po’ di buona volontà affinché questa pandemia porti con sé l’aria buona del vento del cambiamento.

 

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