Focus del Mese

Il mercato del trasporto aereo

22.11.2018

Aumenta il numero dei passeggeri negli aeroporti italiani. Volare è ormai accessibile a tutti! E Alitalia che fine farà?

Il trasporto aereo italiano gode di buona salute e a dirlo è l’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile) in occasione della Relazione Annuale in cui sono stati presentati i dati relativi al 2017.
Negli aeroporti italiani sono transitati ben 174,7 milioni di passeggeri, con un aumento del 6,3% rispetto all’anno precedente. Ancor più importante è stato l’incremento del trasporto cargo, merce più posta, che ha raggiunto un totale di 1,1 milioni di tonnellate, +9,2% in più di quello fatto registrare nel 2016.
L’aeroporto di Fiumicino si conferma il primo aeroporto d’Italia con 40,8 milioni di passeggeri, ma con un calo dell’1,8%. Malpensa, invece, registra un aumento a doppia cifra del 14,1% raggiungendo la quota dei 22 milioni di passeggeri. Al terzo posto si classifica Bergamo con un +10,6 % rispetto all’anno precedente e 12,2 milioni di passeggeri.
I dati parlano chiaro, nei nostri aeroporti transitano sempre più viaggiatori. Questo comporterà, in un futuro piuttosto prossimo, anche un’evoluzione dei servizi offerti. Vedremo nascere nuovi retail, punti di ristoro più qualificati, parcheggi più recettivi e tanti altri servizi con l’obiettivo di aumentare l’esperienza a terra dei passeggeri.

Il futuro del trasporto aereo è nelle compagnie low cost

Un altro dato interessante che emerge dalla relazione Enac riguarda i vettori aerei.  Per la prima volta le compagnie low cost con una quota del 50,9% superano, seppur di poco, le compagnie tradizionali. Per il 2017 la compagnia irlandese Ryanair con oltre 36 milioni di passeggeri si conferma il primo vettore operante in Italia. Al secondo posto Alitalia, la compagnia di bandiera italiana, con 21,7 milioni di passeggeri e al terzo gradino troviamo ancora una low cost, EasyJet, con 16,5 milioni.
Indubbiamente gli attori principali del mercato del trasporto aereo sono le compagnie low cost, che ormai detengono la quota maggiore dell’intero comparto. La novità assoluta però è la nuova strategia di queste compagnie: puntare in modo agguerrito alla conquista di posizioni nel mercato delle tratte a lungo raggio. 
Apripista la Norvegian Airlines dimostrando che si possono organizzare voli sull’atlantico a poche centinaia di euro. Questo spalanca potenzialmente le porte di un enorme mercato: anche le mete più lontane possono diventare accessibili alle fasce di target a basso reddito. Molte sono le compagnie low cost che iniziano a seguire l’esempio della Norvegian Airlines .
Tutto questo è diventato possibile grazie all’innovazione tecnologica che ha consentito anche agli aerei di piccola taglia, più facilmente acquistabili dalle compagnie low cost, di avere la possibilità di effettuare voli transatlantici. Presto si potrà così assistere alla diminuzione sensibile delle tariffe intercontinentali e conseguentemente ad una diversa ripartizione delle quote di mercato.

I dati del trasporto aereo nel resto mondo

Per la prima volta il numero annuale dei passeggeri nel mondo ha superato i 4 miliardi. Questi sono i dati del 2017 diffusi dalla IATA, Associazione Internazionale del Trasporto Aereo. Nella relazione viene anche riportato che le compagnie aeree hanno collegato 20.000 città nel mondo, un numero record rispetto al passato.
Nel 2000 un cittadino viaggiava mediamente una volta ogni 43 mesi, nel 2017 la frequenza si è alzata: si viaggia una volta ogni 22 mesi. Volare non è mai stato così accessibile!
Alexandre De Juniac, Direttore Generale e Ceo IATA ha dichiarato che: “l’aviazione è il businnes della libertà, perché costituisce un fattore di liberazione delle persone che sono messe nella condizione di esplorare il nostro pianeta per motivi di lavoro, svago e istruzione”.
Sempre secondo i dati IATA la quota di mercato rappresentata dall’Europa è del 26,3% con 1,1 miliardi di passeggeri, in netto aumento rispetto allo scorso anno (+ 8,2 %). Le prime tre compagnie aeree al mondo per passeggeri trasportati sono tutte e tre degli Stati Uniti: American Airlines con 324 milioni, Delta Airlines con 316 milioni e United Airlines con 311 milioni.
Anche per quanto riguarda il traffico merci il mercato è in crescita (+9,9% rispetto al 2016).

Un capitolo delicato: ALITALIA

Nonostante il commissariamento, Alitalia continua a registrare perdite di quote di mercato e, soprattutto, perdite di bilancio. Nel primo semestre di quest’anno ha già accusato 316 milioni di euro di perdite. La precedente gestione Etihad affiancata a player di prestigio quali Intesa San Paolo, UniCredit, Fondo Atlante, Poste Italiane e la Holding di Roberto Colaninno, non è riuscita a fare il miracolo e per Alitalia è di nuovo rischio chiusura.
7 miliardi di contributi versati indirettamente dai cittadini, novemila posti di lavoro persi, 3 salvataggi acclarati: questi in sintesi i numeri impietosi della nostra compagnia di bandiera.
Attualmente Toninelli, il nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha dichiarato di voler rilanciare Alitalia con un intervento pubblico. Questo sarebbe il quarto tentativo in dieci anni.
Le ipotesi più accreditate sono quelle di mantenere il 51% in mano statale, possibilmente con l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti e di Invitalia, e affidare il restante 49% ad un gruppo industriale esperto del settore. Sinora, durante la procedura commissariale, si è tentato invano di trovare un acquirente, ma ad oggi l’unica offerta sul tavolo è quella del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che, nell’ottica governativa, con l’integrazione treno-aereo potrebbe risolvere i problemi della compagnia italiana.
Dopo varie scelte discutibili come quella dei “Capitani coraggiosi” di scontrarsi con le low cost sulle rotte a corto raggio, adesso Alitalia sta tentando il presidio del mercato delle rotte a lungo raggio.