Focus del Mese

Il mercato automotive

23.08.2018

Le auto elettriche saranno il futuro del mercato automotive. È un fenomeno inarrestabile che, negli ultimi anni, sta crescendo a doppia cifra.

Il futuro dell’automotive è sicuramente nelle mani delle auto elettriche! Il mercato è cresciuto di sei volte tra il 2013 e il secondo trimestre del 2017. Un mercato per il momento ancora di nicchia, ma che sempre di più dimostra di avere grandi potenzialità. Tutte le più grandi società che operano nel mercato automotive hanno iniziato già da tempo ad attrezzarsi per produrre auto elettriche più performanti e a prezzi allineati ai modelli tradizionali. Sergio Marchionne aveva dichiarato: “entro il 2025 oltre la metà delle auto in circolazione saranno ibride o elettriche”. Il Governo cinese addirittura ha annunciato di voler eliminare la produzione di auto Diesel e Benzina entro il 2020. Infine Uber, il colosso che si occupa in tutto il mondo di trasporto automobilistico privato con autista, ha affermato che a brevissimo la propria flotta sarà composta esclusivamente da vetture elettriche. I segnali dell’evoluzione del mercato automotive verso il mondo delle elettriche sembrano effettivamente evidenti.

Un po' di storia

Le prime ricerche e realizzazioni di prototipi di auto elettriche risalgono alla fine dell’Ottocento. Anche il nostro Paese diede il suo contributo e una delle prime auto elettriche fu costruita, fra il 1890 e il 1891, da Giuseppe Carli. Il suo prototipo pesava 140 Kg di cui la metà imputabile alla batteria, la potenza era di 1cv, la velocità massima arrivava fino i 15 km/ora e l’autonomia era limitata a 10 ore. Eravamo sicuramente agli albori con nessun presupposto per una produzione seriale. Gli studi e le ricerche proseguirono nel secolo successivo. Migliorarono gradualmente le prestazioni, ma non arrivarono mai a una concreta produzione di vetture competitive sul fronte delle prestazioni e dei costi.

Una ripresa degli studi sui propulsori elettrici e ibridi avvenne negli anni 70, in coincidenza con la prima crisi energetica. L’improvviso aumento dei prezzi dei carburanti stimolò l’avvio di soluzioni tecniche per limitarne i consumi, tuttavia i progressi furono ancora una volta limitati: l’esempio più noto fu la costruzione di una city car americana, prodotta in circa 3500 esemplari, fra il 1974 e il 1976 con un motore a corrente continua da 2,5 cv e alimentata da 6 batterie al piombo. Questa vettura raggiungeva una velocità massima di 60 km/ora e aveva una autonomia di 60km, parametri ancora lontani per fare concorrenza ai motori a benzina e diesel. Finalmente la svolta decisiva avvenne verso la fine degli anni 90, quando le ricerche si concentrarono sul trovare un’alternativa alle batterie al piombo, che erano il vero problema delle auto elettriche a causa del loro peso e delle loro prestazioni non ottimali. La scelta di nuove batterie al litio-ione segnò un passo decisivo per il progresso della nuova vettura elettrica, definendo un sistema propulsivo particolarmente affidabile e leggero.

Tesla Motors, la grande sfida del mercato di massa

Oggi le auto elettriche sono una vera e propria realtà e ad attestarlo è Tesla Motors, la prima società nata con il preciso obiettivo di produrre veicoli elettrici ad alte prestazioni per il mercato di massa. La storia dell’azienda è poco più che decennale: la fondazione risale al 2003 a San Carlos in California. Tesla Motors è di fatto l'ambiziosa scommessa di un gruppo di giovani della Silicon Valley sulla mobilità del futuro. Gli investimenti iniziali arrivano dal cofondatore di PayPal, Elon Musk, che diventa l’amministratore delegato. In seguito, ulteriori finanziamenti sono giunti dai fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, e dall'ex-presidente di eBay, Jeff Skoll. Insomma, tutto il gotha della tecnologia mondiale sembra credere nella sfida di Tesla. Lo scorso giugno, seppure tra ritardi, guai e revisione dei piani industriali, Tesla Motors ha raggiunto il traguardo produttivo di 5.000 auto, Model 3, a settimana. L’imponente fabbrica di Fremont, in California, ora viaggia finalmente a pieno regime ed è pronta a soddisfare la grandissima domanda che ha suscitato in tutto il mondo. Si sono infatti accumulati circa mezzo milione di ordini! Tesla rappresenta una vera e propria sfida, non solo per il settore automobilistico, ma anche per la finanza. Soltanto quest’anno, ha perso 3 miliardi di dollari, e nonostante valga più di Ford e General Motors da anni continua a mancare gli obiettivi di produzione e vendita. Il visionario Elon Musk, ha di recente annunciato che ritirerà il titolo dalla borsa per avere così una gestione societaria più libera e lungimirante, senza doversi preoccupare dei dati sul breve periodo. Pazzia o genialità? Sicuramente sarebbe la privatizzazione più grande nella storia, ma per farla servono circa 50 miliardi di dollari!

Il mercato delle auto elettriche oggi

Oggi di auto elettriche ne circolano circa 3 milioni contro 1,2 miliardi di quelle tradizionali, la strada è lunga ma non impossibile. La Cina è il paese dove se ne vendono di più. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, lo scorso anno hanno registrato un aumento confronto all’anno precedente di ben il 72% arrivando a circa 600.000 vetture vendute. Il 2017 è stato un anno importante anche per gli Stati Uniti che, nonostante il calo complessivo del comparto auto, è diventato il secondo paese al mondo per la vendita di vetture elettriche con 280.000 unità. Anche il mercato europeo è cresciuto, ma con un passo più lento, sono 150.000 le auto vendute.

E in Italia…

Nel mese di luglio in Italia si è battuto il record delle immatricolazioni, il dato è ufficiale del Ministero dei Trasporti. Rispetto allo scorso anno l’incremento è già del 150%. Anche se i risultati sono buoni il mercato delle auto elettriche è fermo allo 0,1% dell’intero comparto automotive. A frenare la crescita ci sono diversi impedimenti.  Gli incentivi economici, ad esempio, sono fra i più bassi in Europa, 3.000 euro rispetto ai 9.000 euro di media. In più, un altro grande problema, è quello delle infrastrutture: le colonnine di ricarica sono ancora troppo poche. In Italia sono 4.207 in 2.108 postazioni, una ogni 14.388 abitanti. La Germania è la migliore in Europa: 22.708 colonnine, una ogni 3.620 persone.  Il futuro per il comparto dell’automotive è sicuramente già scritto, ma l’incognita è che non si sa quanto tempo ci vorrà per realizzarlo.