PayPal promettere di rivoluzionare il mondo delle criptovalute
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PayPal promettere di rivoluzionare il mondo delle criptovalute

Il gigante dei pagamenti digitali si apre ai Bitcoin: dal 2021 gli acquisti in criptovalute saranno molto più semplici. Ed è solo l’inizio.
Data
19.11.2020

PayPal ha annunciato una svolta molto attesa nel mondo delle criptovalute: da inizio 2021 sarà possibile utilizzare la piattaforma anche per effettuare pagamenti in criptovalute, come Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Bitcoin Cash. L’obiettivo è incoraggiare l’utilizzo e lo sviluppo di questi metodi di pagamento, e infatti il mondo delle valute basate sulla tecnologia blockchain ha reagito con entusiasmo, tanto che il valore del Bitcoin nel giorno dell’annuncio ha raggiunto il suo massimo annuale, per poi crescere ancora nei giorni successivi (ad inizio novembre ha superato i 13.000 dollari per la prima volta dal gennaio 2018). La possibilità di utilizzare le criptovalute tramite PayPal al momento sarà però concessa solo ai clienti americani.

Pagare in criptovalute diventa semplice e sicuro 

Il motivo dell’entusiasmo per l’iniziativa è comprensibile: come alla sua nascita PayPal riuscì a rendere semplici, rapidi e sicuri i pagamenti su internet, oggi l’azienda co-fondata da Elon Musk promette di rendere molto più facile pagare in Bitcoin o in altre valute virtuali, eliminando il rischio di svalutazione anche per il rivenditore. 

Acquisti più sicuri per i rivenditori

Uno dei problemi che rendeva le criptovalute poco pratiche per gli acquisti quotidiani era infatti il loro valore fluttuante, che esponeva i rivenditori al rischio che la somma ricevuta perdesse di valore (o che lo guadagnasse) molto rapidamente. PayPal elimina questa incertezza, facendo sì che la somma pagata in criptovalute dal compratore arrivi al rivenditore in dollari, grazie ad una conversione istantanea. In questo modo il venditore può accettare pagamenti in Bitcoin o valute simili senza dover accettare il rischio che il valore della vendita cambi rapidamente e senza dover aprire un portafogli virtuale per conservare le criptovalute. 

350 milioni di clienti

A rendere potenzialmente rivoluzionaria questa decisione è anche la grandezza di PayPal. Il gigante californiano conta circa 350 milioni di clienti nel mondo (soprattutto millennials, categoria di consumatori considerata particolarmente predisposta ad interessarsi alle valute virtuali) e ha processato nel secondo trimestre dell’anno transazioni per oltre 200 miliardi di dollari. Per questo si attende che questa mossa abbia un impatto forte sul settore. Già da alcuni giorni, inoltre, è possibile per i clienti statunitensi comprare, conservare e vendere Bitcoin e altre criptovalute su PayPal (fino ad un massimo di 15.000 dollari settimanali), anche se si tratta ancora di un sistema chiuso. Fino ad inizio 2021 non sarà possibile spendere o inviare ad altre persone le criptovalute acquistate su PayPal, ma solo rivenderle sulla stessa piattaforma, come investimento.

E poi?

La scommessa è quella di far avvicinare milioni di clienti ed esercizi a un mondo considerato complicato e oscuro, permettendo ai compratori di acquistare e spendere criptovalute attraverso una piattaforma a loro più familiare e ai venditori di eliminare i rischi che rendevano fino a oggi i pagamenti in moneta virtuale poco appetibili nella quotidianità. Alcuni osservatori ritengono però che questo sia il primo passo per una mossa più audace, ovvero il lancio della criptovaluta di PayPal. L’azienda californiana si è già interessata in passato a iniziative simili (fu tra i primi investitori in Libra, la criptovaluta sviluppata da Facebook) e potrebbe decidere di andare avanti da sola puntando sulla solidità e la reputazione del proprio brand nel mondo dei pagamenti. 

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