Non solo bitcoin, altri esempi della blockchain applicata al fintech
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Non solo bitcoin, altri esempi della blockchain applicata al fintech

I bitcoin sono solo una delle applicazioni della blockchain in ambito fintech, dove può essere impiegata nella gestione e riconciliazione dei pagamenti. E diversi imprenditori, dall’arte al fitness, hanno capito come utilizzarla.
Data
08.10.2020

Di solito si associa la blockchain alla moneta virtuale o solamente al bitcoin. Ma nel fintech questa tecnologia può essere impiegata per numerosi scopi, come la gestione e la riconciliazione dei pagamenti, il supporto agli scambi di valuta e di titoli, la gestione di dati, identità e documenti finanziari. Una duttilità che incoraggia utilizzi creativi e innovativi. L’edizione online della Milano Digital Week ha presentato alcuni casi in cui questo è possibile.

Che cos’è la blockchain

La blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, sfrutta le caratteristiche di una rete informatica di nodi e consente di gestire e aggiornare, in modo univoco e sicuro, un registro contenente dati e informazioni (per esempio transazioni) in maniera aperta, condivisa e distribuita, senza la necessità di un’entità centrale di controllo e verifica. L’innovazione consente, potenzialmente, di fare a meno di banche, notai, istituzioni finanziarie e così via.

Blockchain e mondo dell’arte

Jacopo Sesana, business development manager di blockchainItalia.io, per contrastare la crisi di liquidità che avrebbe travolto i settori dell’arte e del turismo a causa dell’emergenza coronavirus ha lanciato una raccolta fondi utilizzando i token (gettoni), portando così la tokenomics nel mondo dell’arte. Ha creato un mercato in cui sono negoziati dei token non fungibili (simili a francobolli digitali), che rappresentano le bellezze italiane più iconiche. I proventi della vendita dei tokensono redistribuiti sulla base dell’icona presente sul tokenstesso. Il manager sta già lavorando alla fase 2, con la creazione di una piattaforma che consente a musei e teatri di erogare token per effettuare le raccolte fondi. È un’iniziativa nuova per l’Italia, ma esistono già progetti simili all’estero

Nasce il facilitatore di Fintech

EasyFintech è un facilitatore del fintech, ossia ne agevola lo sviluppo tramite le sue soluzioni software per le banche (Pef, acronimo di Pratica Elettronica di fido e PefTech, acronimo di Pratica Elettronica di fido Fintech); e per le attività di audit e consulenza. Il software PefTech permette di prendere in carico la richiesta del cliente fino alla delibera sulla concessione o meno del fido. La blockchain abilita i servizi nella Pef e nella PefTech. Nel caso della Pef, la blockhain esercita la funzione di notarizzazione dei documenti, mentre nella PefTech valida il processo. La blockchain aumenta la velocità, l’efficienza e l’accuratezza delle procedure, rende più economici i processi di validazione per il cliente e certifica la documentazione, a vantaggio dell’intermediario finanziario.

Convertire i passi in “gettoni”

Una start up italiana ha creato un token proprietario basato sulla blockchain di Ethereum e una community con Stepdrop, che consente di convertire i passi della propria giornata in token. Stepdrop conta 40 mila utenti al mese. Successivamente è stata lanciata Young Platform, una piattaforma dove si possono comprare e vendere criptovalute in euro. Ora Stepdrop si sta spostando dal concetto di guadagnare camminando a guadagnare imparando: gli utenti attraverso l’academy di Young possono informarsi su criptovalute e blockchain e avere un introito rispondendo a quiz collegati all’academy.

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