La blockchain può rendere il mondo più green?
Fintech

La blockchain può rendere il mondo più green?

Oggi quando si parla di blockchain e ambiente si pensa all’enorme consumo energetico dei Bitcoin. Ma le cose forse stanno per cambiare in meglio.
Data
30.09.2021

Se si parla di consumo di energia e sostenibilità ambientale, la blockchain non gode di una grande reputazione, soprattutto a causa delle criptovalute. A inizio anno, per citare solo uno dei tanti studi sul tema, l’Università di Cambridge aveva evidenziato come anche la sola attività di mining legata ai Bitcoin richiedesse un consumo di energia ogni anno pari a quello di un Paese come l’Argentina. In primavera anche Elon Musk aveva deciso di cancellare i Bitcoin dai metodi di pagamento validi per la Tesla, proprio a causa del loro impatto sull’ambiente, salvo poi tornare sui suoi passi a luglio. A farlo cambiare idea è stata proprio la promessa del mondo crypto di utilizzare più energie rinnovabili. 

Un settore migliore della propria fama

Come ha suggerito in alcuni articoli il World Economic Forum, malgrado la sua cattiva fama la blockchain potrebbe essere un alleato nella rincorsa a un futuro più green. Una riflessione di Stephen Stonberg (dirigente di un exchange di criptovalute) sostiene ad esempio che, sebbene l’impatto che hanno le criptovalute sull’ambiente sia oggi preoccupante, il settore è ancora agli albori e non si può escludere che un’evoluzione di questa ancora giovanissima tecnologia porterà a sensibili riduzioni del consumo energetico. Inoltre, anche settori affini ma tradizionali hanno problemi simili, dall’estrazione dell’oro alla finanza, risultando molto inquinanti e richiedendo consumi di energia molto alti.

Ethereum indica la strada

Fra gli esempi virtuosi nel campo delle criptovalute, c’è quello di Ethereum, seconda per diffusione solo ai Bitcoin. Ethereum sta provando a rivoluzionare sé stessa eliminando - o meglio, sostituendo - il sistema di crittografia per validare le transazioni, responsabile dell’alto consumo energetico delle criptovalute. La sfida è compiere questo passo senza intaccare la sicurezza e l’inviolabilità dei registri delle transazioni, protetti proprio dall’utilizzo della crittografia. Se l’evoluzione tecnologica avesse successo, Ethereum stima che sarebbe in grado di ridurre di oltre il 99% il suo impatto ambientale. Nel frattempo, il settore promette di virare sempre di più verso fonti di energia rinnovabili. Non resta che sperare che i buoni propositi dei miner vengano rispettati.

Gli usi virtuosi della blockchain

Ma la blockchain non è solo criptovalute, anzi. Gli utilizzi della tecnologia sono molteplici, promettenti e ancora tutti da scoprire. Alcuni sottolineano infatti che l’adozione creativa della blockchain potrebbe portare diversi settori economici a rendere più green le loro attività. Ad esempio l’utilizzo di smart contract e l’accesso a immense quantità di dati potrebbe permettere l’istituzione di incentivi e premi automatici alle aziende e ai privati cittadini che adottano comportamenti virtuosi in settori come l’agricoltura. Altri sottolineano che la potenzialità degli smart contract nella velocizzazione delle filiere porterebbe a un notevole efficientamento delle stesse, con effetti positivi anche sull’ambiente. Se oggi quindi criptovalute e blockchain devono risolvere i propri problemi di reputazione e di sostenibilità, la loro evoluzione potrebbe nel futuro avere un impatto positivo nella lotta alla crisi climatica.

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